domenica, dicembre 02, 2007
Comunismo addio

Volevamo cambiare le cose, eppure era facile accorgersi che nulla cambia. Cambiano le nuvole in cielo? Ecco, noi siamo come le nuvole, pure forme. Così il comunismo, anche per esso quell’“ecco” è suonato, radicale definitivo, ecco, è finita. L’assalto al cielo ha scoperto che da lì gli dei già se n’erano andati da un pezzo, ma non per merito suo, bensì della sua nemesi, il suo specchio, il suo eterno nemico, il capitalismo. E guardandosi a questo medesimo specchio ha capito che esso e il capitalismo sono tutt’uno, due facce della stessa barbarie fondata sulla costrizione della vita attiva. Ma perché dev’essere per forza attiva? Perché non possiamo sederci, e lasciarla scorrere? Sono le nuvole meno attive di noi? Storicamente, bisognava anche accorgersi che chiudendosi la bara ospitante il Novecento, il comunismo se l’era portato con sè nella fossa, era fatto a misura di Novecento, un secolo dalle molte ambizioni. Ora che gli uomini sono tornati, e molto spesso non per loro volere, ad essere piuttosto limitati e abbastanza ottusi, e con meno speranze, si potrà forse parlare di altro. Rimangono grandissime piramidi, come quelle Maya o quelle d'Egitto, a uso e consumo esclusivo degli archeologi che le vorranno studiare, di uomini, libri, dottrine, opere, esperienze di un sistema politico che rimarrà il più perfetto che si potesse immaginare. Immaginare appunto. Perché adesso, è solo un poema. Addio, comunismo.

E di conseguenza si chiude anche l’esperienza di questo blog, che è servito a quello che doveva servire.

Qui giace Karletto Marx

9 Luglio 2006 – 2 Dicembre 2007

Un blog che voleva cambiare il mondo, ma finì solo per cominciare a cambiare se stesso, e scoprì che era molto, infinitamente di più.

R.I.P.

Per chi vuole, ci vediamo in Via XIV Marzo.

 
- posted by Lucio at 09:09 | View blog reactions 8 comments
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