E’ mia opinione che il livello intellettuale di questo Paese sia stato scientificamente portato a sfiorare lo zero assoluto, tanto che è diventato facilissimo per chiunque mettersi a manipolare le menti, da quelle delle masse a quelle degli individui. Per comprovare questa ipotesi procediamo ad un esame scientifico della situazione, cioè facciamo un classico esperimento: ipotesi – dimostrazione sperimentale – sé accade teoria – se non accade falsificazione dell’ipotesi e passaggio ad un nuova e più evoluta ipotesi. Tutto secondo gli insegnamenti metodologici di tipo popperiano. Il caso esemplare di cui vogliamo trattare è quello dato dall’antipolitica, e dai suoi contraltari, che chiameremo anti-antipolitici. Tra queste schiere studieremo un caso a caso, appunto, che, per ovvie ragioni di riservatezza, lo identificheremo col signor x. Noi conosciamo adeguatamente l’agire politico del signor x, l’abbiamo lungamente osservato, infatti bisogna sempre parlare, soprattutto quando si affronta la politica in maniera scientifica, di eventi estremamente pratici, concreti. E in modo particolare qua si tratta di un esperimento in laboratorio, che va osservato prima di procere alla sua valutazione. Diffidate sempre da quelli che fanno politica con le frasi fatte, si tratta di manipolatori. Dunque il caso del signor x è da iscrivere tra i più fieri nemici dell’antipolitica, questo senza dubbio. Tuttavia il suo comportamento ha degli elementi interessanti, per questo l’abbiamo scelto. Egli va ad una manifestazione di 30 persone e non se la prende contro quelli contro cui era stata convocata la manifestazione di trenta persone, cifra dignitossissima tra l'altro, in politica, in specie quella democratica, anche una persona e la sua opinione conta quanto tutte le altre milioni o miliardi, ma anzi pare che ce l'abbia contro quelli che non c’erano, e ripetutamente. Chi sono i nemici del signor x? I dittatori birmani o i pacifisti, pardon, pacifinti, italiani? Difficile a dirsi. Questo comportamento è tuttavia reiterato, dato che egli, in un gruppo di elementi a esso affini (questi soggetti vanno spesso in gruppo; nota per i ricercatori), parla di otto, ben otto, grandi manifestazioni nel bimestre di settembre/ottobre, ma giudica che tutte queste non servano a niente. Anzi le definisce antidemocratiche, antipolitiche, appunto. Strano concetto di politica che deve avere il signor x, ma non precorriamo i risultati dell’esperimento, che, quali che siano, saranno descritti solo alla fine, com’è doveroso. L’unico evento degno di valore per il signor x, contrariamente a queste otto manifestazioni antipolitiche e sceme, fatte da gente per lo più scema, secondo il suo parere, sono anzi le elezioni primarie. E perché mai lo sono? Perché egli partecipa, ne è candidato (il signor x dimostra un egocentrismo e un’ambizione non indifferente; nota per i ricercatori). Egli inoltre pare desideroso di informarci di ogni sua, anche irrilevante, partecipazione a qualunque mezzo informativo, verso cui pare agognare non poco. Una sedia qua, un cognome là. Inoltre è particolarmente interessato anche che si sappia che abbia incontrato personaggi importanti, vips, anzi che abbia cenato con loro. E si sa che quando uno mangia con qualcun' altro, specie nella mentalità del signor x, uomo del profondo, vulcanico, sud, allora si è fratelli, o vicini ad esserlo. Penso che abbiamo elementi sufficienti dell’attualità del signor x, ma un esperimento scientifico non può dirsi tale se non analizza anche il passato, il retrotetta, l’humus formativo del soggetto in questione. In passato infatti sono notevoli per la presente analisi i seguenti eventi del signor x, le cui prove sono state purtroppo perse negli archivi, ma fidatevi dell'onestà scientifica del sottoscritto ricercatore, o almeno delle testimonianze in merito, che posso eventualmente fornire: egli un giorno rivela anzitempo un pesce d’aprile, e se ne compiace illimitatamente (il signor x dimostra degli atteggiamenti regressivi da bambino che è felice per aver fatto cadere una vasetto di marmellata; nota per i ricercatori), un altro giorno accetta un incarico di coordinatore regionale, almeno metà regionale, per una nuova organizzazione politica, ma quando questa organizzazione politica comincia a fare sul serio, candidando il suo leader spirituale alla segreteria di un nascente partito, egli la abbandona e comincia a scrivere peste e corna del suo iniziatore, e così via. Il passato del signor x è costellato dall’agire unicamente per il proprio interesse di sopravvivenza, e in ciò non differisce da alcun'altra forma di vita, inferiore almeno. Ultima nota di colore, giusto perchè noi ricercatori siamo notoriamente degli umoristi: nella sua breve autobiografia, il signor x si vanta di aver fatto in 7 giorni 160 chilometri del noto Cammino di Santiago, sforzo non indifferente, non c'è che dire sulla qualità dei polpacci del signor x, ma che è, na maratona? (Il signor x mostra una pesante deviazione nella giusta considerazione delle cose, deviata cioè dal proprio desiderio di vanagloria; nota per i ricercatori). Abbiamo così tutti gli elementi, compresi immagini dell’aspetto del signor x, e le facce e le espressioni rivelano molto, quasi tutto, di coloro a cui appartengono, per dare una risposta alla nostra ipotesi iniziale: l’anti-antipolitica, cioè, per doppia negazione, la politica, rappresentata evidentemente dal signor x, è politica davvero, o, manipolando le menti, fa solo credere di essere tale? Se politica significa volare il più alto possibile, la risposta è che il comportamento del nostro soggetto, il signor x, ricorda per analogia più quello dei vermi che delle aquile, anzi solo delle galline. E dunque, l’antipolitica, comunemente intesa, è davvero antipolitica o siamo noi ad essere talmente manipolati da vederla tale? Stando ai fatti esposti nella presa in esame del caso del signor x, l’antipolitica è molto più prossima alla politica nel suo senso più alto che all’antipolitica vera e propria. L'ipotesi iniziale, con sui si è aperto questo post, è pertanto validata dall'esperimento. I risultati, ovviamente parziali, altre ricerche sono in corso, dell’esperimento ci dicono che i veri antipolitici sono coloro simboleggiati dal nostro straordinario caso del signor x.

Lucio Iacono
caporicercatore e capolista effettivo alle prossime elezioni primarie del 14 ottobre
lista Generazione U
collegio Napoli - Ischia
candidato segretario Mario Adinolfi.
 
- posted by Lucio at 11:21 | View blog reactions


7 Comments:


At 29/9/07 12:18, Anonymous mikecas 

adesso che ti sei aggiunto tu, Adinolfi e' fottuto completamente....
e la cosa mi fa estremo piacere...
continua cosi', caro "compagno"... falli fuori uno dopo l'altro, questi stronzi democristiani....
:)

At 29/9/07 13:13, Blogger Lucio 

Effetivamente Adinolfi è democristiano e Veltroni è un social-liberale, sì, proprio così.

At 29/9/07 15:17, Anonymous mikecas 

Veltroni?
Che c'entra Veltroni?
Ma tu non stai facendo la rivoluzione proletaria attraverso una geniale interpretazione dell'entrismo? Non entrando in una organizzazione per modificarla, ma entrarci per distruggerla... veramente geniale...
Ue', "compagno", vedi di non deludermi...
Sei rimasto solo tu coerente e deciso...
Qui mi sembrano tutti delle banderuole all'inseguimento delle propre ambizioni...
Mi raccomando... mantieni forte la tua coerenza...

At 29/9/07 17:22, Blogger Lucio 

Mike, abbiamo capito il concetto. Solo che tu non hai capito un ciufolo, fesso! Gen U, e io con essa, entra nel partito democratico, anzi democratico diretto, per salvarlo, quelli che lo vogliono affossare da principio sono i suoi dirigenti, appoggiati da tutti i signor x. La mia coerenza è indubbia, dato che se vai dietro al mio blog, inceve di intestardirti come un mulo, Gen U, e la lotta generazionale con essa, l'ho vista nascere.

At 29/9/07 18:55, Anonymous Compagno 

Ma una volta non eri comunista? Perchè hai rimosso dal blog tutta la simbolgia comunista? Adinolfi non vuole?

At 29/9/07 19:29, Blogger Lucio 

Penso di avere già abbondantemente spiegato le mie critiche alle forme attuali organizzative del comunismo, critiche radicali. E lo farò maggiormente in seguito. Inoltre attualmente sto sottoponendo il comunismo, e soprattutto il mio approccio ad esso, ad un serio ripensamento. Infine non c'è bisogno di essere iscritti ad un'organizzazione sedicente comunista per esserlo, anzi, in base alla mia diretta esperienza nel PdCI e altrove, per lo più è vero il contrario. Sono stato sufficientemente chiaro? Poi se vogliomo scherzarci su...

At 13/11/07 17:39, Anonymous Anonimo 

Prima che si vada alle urne altre tre volte sul tuo blog apparirà un tuo post praticamente identico, solo che il protagonista non sarà il signor x, ma il signor Y, di cui sei stato candidato capolista effettivo nel collegio Napoli-Ischia per le Primare del 14 Ottobre. A proposito: non è necessario che lasci pubblicato questo commento. Verrò io a ricordatelo nel giorno opportuno. Complimenti per la svolta democristiana.



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