giovedì, settembre 20, 2007
Kilombo: conclusioni
"Io vi dico, uomini che mi avete ucciso,
che ci sarà per voi una retribuzione, subito dopo
la mia morte, molto più dura di quella pena per cui
mi avete condannato. Perché voi ora avete fatto questo
credendo di liberarvi dal compito di
esporre la vita a esame e confutazione,
ma ne deriverà tutto il contrario, ve lo dico io.
A mettervi sotto esame e confutarvi saranno di più:
quelli che finora trattenevo, di cui non vi accorgevate;
e saranno tanto più duri quanto più sono giovani,
e tanto più ne sarete irritati. Perché se pensate
che basti uccidere le persone per impedire di criticarvi
perché non vivete rettamente, non pensate bene.
Non è questa la liberazione, né possibile, né bella,
ma quella, bellissima e facilissima,
non di reprimere gli altri, bensì preparare sé stessi
per essere quanto possibile eccellenti.
Con questo vaticinio
per voi che avete votato contro di me
io prendo congedo".

Atene, 399 a. C.

Da Platone, Apologia, 39c - 39d.
 
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