mercoledì, luglio 25, 2007
Mille topi in gabbia
Credevo di aver visto il peggio di tutto nella mia brevissima esperienza politica, ma sti giovani ridotti a fare da contorno scadente, e marcente, ai potenti, mi sembra ormai che sia il punto di non ritorno. Non ritorno dal mare di liquame dove sono precipitati. Del resto cosa aspettarsi da chi è capitanati (Mario, te l'avevo detto) da un tale con una Faccia di topo, da un emigrato in Russia che si chiama piccolo Scalfaro, e dalla nostra vecchia conoscenza, come Attila in negativo, ovunque passa lascia una scia di viscidume che manco una lumaca, Faccia di m.? Cioè, uno ha la possibilità di giocarsi il tutto per tutto candidando quello che ha avuto l'idea dei Mille, quello che li ha creati, dal fango infondendogli il proprio spirito di vita, che eravate polvere, e siete diventati qualcosa, e questo qualcosa che fa, dopo due giorni sale sul carro del vincitore, per un posto, udite udite, nel suo comitato elettorale? Ma che siete schiavi o uomini? Che magari dopo dà una lenticchia a ognuno, massì, non si campa solo di paghette dei genitori. Che se i Mille originali avessero voluto fare così si sarebbero fermati a Quarto, spaventati dal mare grosso. Fate vomitare, gioventù.
 
- posted by Lucio at 09:20 | View blog reactions 2 comments
sabato, luglio 21, 2007
Tira le bambole
In Cina c'era una vecchia che da oltre venti anni manteneva un monaco. Gli aveva costruito una piccola capanna e gli dava da mangiare mentre lui meditava. Un bel giorno si domandò quali progressi egli avesse fatti in tutto quel tempo. Per scoprirlo si fece aiutare da una ragazza piena di desiderio. «Va' da lui e abbraccialo,» le disse «e poi domandagli di punto in bianco: "E adesso?"». La ragazza andò dal monaco e senza tante storie cominciò ad accarezzarlo, domandandogli che cosa si proponesse di fare con lei. «Un vecchio albero cresce sulla roccia fredda nel cuore dell'inverno» rispose il monaco non senza un certo lirismo. «Non c'è più calore in nessun luogo».

Da "101 storie Zen".

Ecco, ormai non c'è più calore sulla Terra, neanche nel cuore di una bomba.

 
- posted by Lucio at 22:41 | View blog reactions 2 comments
venerdì, luglio 06, 2007
Il punto della situazione
Dunque, il PD ha dunque per leader un tale unanimemente riconosciuto come una testa di cazzo, che quando sono andato a Roma mesi fa l'ho trovata di molto più brutta, sporca e arrabbiata di come me la ricordavo di tre anni addietro. Pure Piazza di Spagna sembrava grigia come un capannone della Fiat. Un tale che ha risolto il problema del rapporto genitori-figli distribuendo kit della maternità. Per la costituente si profilano altre primarie farsa, con un annesso plebiscito. In pratica è venuto fuori un DS più in grande. Anzi sono state prese tutte le schifezze dei DS e si sono aggiunte tutte le schifezze della Margherita, per un super mostro che farebbe impallidire Godzilla. Sì perchè il punto è propro questo: in questa fase di inesorabile decadenza mondiale, di apatia generalizzata, di ignoranza travestita da buonismo, di deficienza cronica, di un'umanità incapace anche di pensare fuori da quello che sente al TG, per chi lo guarda, per gli altri ci sono i programmi gossip o le riviste di moda, e parliamo ancora delle elite benestanti, per non affrontare le restanti masse di pecore, in questo contesto il fatto che si partoriscano mostri mitologici, ma in negativo, come questo PD, il partito democristiano liberale di sinistra blairiano, missione: la stagnazione definitiva, è accolto con favore da tutti. E' un po' come gli ebrei che mentre aspettavano Mosè che era andato a farsi dare la Legge si misero a venerare un montone d'oro, o che so io. Non sapendo che quell'oro nascondeva la distruzione. In effetti è così per tutta l'umanità, feticci vengono issati a bandiere di masse enormi. La causa di tutto questo, come nel caso degli ebrei, che usarono la democrazia per le proprie perversioni, mentre nessuna democrazia produsse la Legge, che andava rispettata e basta, io la vedo appunto proprio nella democrazia. Ormai è lei il nostro primo nemico. Per usare un'espressione che mi è appena uscita dalla tastiera, mentre discorrevo con i miei augusti colleghi redattori kilombisti, questa democrazia non è altro che un minestrone di merda. Ma prima o poi il martello cadrà, e farà molto male.
 
- posted by Lucio at 10:59 | View blog reactions 2 comments
domenica, luglio 01, 2007
Di porte e di chiavi
"Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarea di Filippo, chiese ai suoi discepoli: "La gente chi dice che sia il Figlio del'uomo?". Risposero: "Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti". Disse loro: "Voi chi dite che io sia?". Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". E Gesù: "Beato te, Simone figlio di Giona, perchè nè la carne nè il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli". Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo". (Mt. 16, 13-20).

Mi diceva un'amica, una cara, sincera amica, che tra una maialata e l'altra queste chiavi la Chiesa se le ha proprio perse. Non c'è alcun dubbio a riguardo, in cielo e in terra. Perciò mi sa che la porta è rimasta chiusa, con noi chiusi fuori. Tocca scavalcare se vogliamo entrare, trovare scorciatoie, altre viuzze laterali, nascoste spesso, dato che quella principale ormai conduce solo in un vicolo cieco.
 
- posted by Lucio at 10:06 | View blog reactions 1 comments
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