martedì, giugno 05, 2007
Kilombo Pulp

"Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mt. 28, 20).

1 a 1, palla al centro. La querelle per me finisce qui, non saranno fatti altri nomi nè descritti altri fatti, tanto ognuno ormai sa da quale parte sta la viscidità in questa storia, persino lei stessa, che apposta è viscida. E poi ognuno i nomi li sa, nomi e nick. Dopo il rinnovo della redazione finirà anche il mio sciopero, e riprenderò a essere da solo in minoranza. Come la giustizia, la verità, la libertà, la pietà, in questi tempi barbari. Ma non posso chiudere senza fare almeno alcune considerazioni, che per chiarezza dividerò in capitoli, come fa il grande Lars Von Trier coi suoi film:

Capitolo 1 - Le parole:

Essendo ad un livello abissale il livello di intuizione, di empatia umana, di ironia, di intelligenza e di cultura in questo Paese dove si compra Repubblica e si milita nei DS, è chiaro che la mia difesa del ruolo della donna in politica non dal mero punto di vista sessuale ma, volendola porre, elevare direi, da un punto di vista politico, proprio avendo constatato che se la prendiamo dal mero punto di vista sessuale le donne in politica sono soggette alle maggiori manipolazioni e massificazioni, diventando molto peggio degli uomini, tutto sto po' po' di pensiero della differenza insomma è stato preso per ovofobia. E vabbè. Inoltre era pure ironico, in senso socratico, andatevelo a cercare sul manuale del liceo. Similmente il mio epiteto di facce di merda rivolto a determinati soggetti è stato preso per turpiloquio. Ora, su questo secondo punto, non pretendo che conosciate i fondamenti della logica formale, o del simbolismo più semplicemente, ma analizzaziamo bene la locuzione: "Faccia" simboleggia l'aspetto, la rappresentazione, la natura di questi soggetti; "di merda" invece è il suo predicato, cioè simboleggia il mio giudizio, per ciò a cui comunemente fa riferimento questo prodotto del corpo, per questo tra l'altro altrettanto sacro, e santo, come il corpo stesso, e benefico in natura, che ho appunto dato a questa rappresentazione, che è burocratica, burocratese e politichese, più o meno abietta, mostruosa, abbastanza ignorante, dedita solamente al proprio tornaconto, a dire cazzate inconcludenti e più false di loro e alla sistematica sottomissione della verità e di ogni valore positivo che possa definirsi umano, tutte cose, ripeto, che non sono soggette a democrazia. Avrei potuto dirlo così, ma, come si vede, sarebbe stato più lungo e noioso.

Capitolo 2 - Il futuro di Kilombo:

Visto che, malgrado tutto, ci sono stati 19 ingenui compreso me che mi hanno votato, dopo il rinnovo proporrò le seguenti cose, che annuncio qui, tutte cose talmente razionali e positive, scaturite dalla mia esperienza in Kilombo, nella redazione e nel comitato associativo, che è poco ma sicuro che non passeranno:

a) una riforma radicale della carta che preveda i seguenti punti:

a1) richiesta unanimità per rimuovere un meta-post e per mettere ai voti una richiesta di espulsione;

a2) elezione tra i tre redattori anziani di un redattore-capo, che coordini il lavoro degli altri redattori, affidando a loro precisi incarichi, e che nel caso di stagnazione dei lavori della redazione assuma pieni poteri decisionali e direttivi, il cui voto valga doppio (così magari qualcosa si sblocca, ricordo, statistiche alla mano, e non date la colpa a me che avevano tutti i voti necessari per fare qualcosa, che questa redazione ha prodotto - 100, dato che ha prodotto 0 e affossato tutte le mie proposte, e che anche nella tavola rotonda c'era Re Artù);

a3) avocare completamente il progetto associativo alla redazione, dato che Kilombo uno è (che peraltro se lo lasciamo alla solita gang diabolica auto-convocatasi probabilmente la vedremo nel 2040 e sarà un'altra chiavica insignificante e più o meno inutile, quello che toccano rovinano, com'è stato ampiamente dimostrato);

b) nomina di tecnici anche non kilombisti da parte del redattore capo (così magari il sito si sveglia dal suo stato comatoso);

c) porre immediatamente la proprietà del dominio di Kilombo al redattore-capo;

d) incompatibilità con le doppie tessere e coi blog che non c'entrano niente con le sinistre.

In generale ci dobbiamo mettere bene in testa che Kilombo non è un semplice aggregatore e un'ennesima community internettiana, ma deve diventare una comunità politica e culturale a tutti gli effetti, e perciò deve svilupparsi ed estendersi ramificandosi in diverse direzioni, reali e virtuali.

Capitolo 3 - Vota The Haunter:

Invito tutti i miei cari sostenitori a votare The Haunter, per diverse ragioni. La prima è che, essendosi candidato anche la scorsa volta, probabilmente il poveretto era sicuro di essere eletto a questa tornata, data la scarsità di candidati prima del baillame. Inoltre è un lovecraftiano, e io un tempo, prima di scendere in campo, sono stato uno stratrekkiano per cui ste cose le capisco. Inoltre a vedere buona parte degli altri candidati (razza burocrate avanza...), sebbene sia un lovecraftiano non mi fa rabbrividire. Infine tra finti mostri un mostro vero non ci sta male. Non me ne vorranno Mauro Munchhausen, che redattore già è stato, e Pensare in Profondo, che ha probabilmente cose più importanti di cui occuparsi per la causa.

Capito 4 - Epilogo:

Infine, concludendo questa guerra kilombista, volevo dire che è stato un piacere combatterla a fianco di gente perbene contro i burocrati, abbiamo perso pure questa, ma per poco, magari la prossima la vinciamo. Questa ottusità democratica, questo vacuo e finto dialogare, questa dittattura della maggioranza non può durare per sempre. Di solito per quelli di sinistra, quella vera non quella nominale, quando governa la destra va male, e quando governa la sinistra va peggio. Ogni tanto però c'è stato un esempio di qualcuno che si oppone, come il sottoscritto, e per ragioni buone, che, tra una sconfitta e l'altra, stanno venendo dimenticate. E' stato versato abbastanza sangue kilombista, per cui la questione per me finisce qui. E poi una cosa buona questa storia ha avuto: ho capito come si è sentito Pasolini quando stava per essere espulso dal PCI. Forse toccherebbe ora a qualcun'altro passare per le Forche Caudine Kilombiste, ma ci penseranno forse altri. Io torno ad almanaccare e alle mie dieci visite al giorno, comprese le mie. Pace su di voi.

 
- posted by Lucio at 11:07 | View blog reactions


4 Comments:


At 5/6/07 12:36, Blogger mario 

Ti ringrazio per la considerazione e la causa con me si unisce (anche se lei preferisce giovincelli con più energia).
Due considerazioni:
1-ne deduco che se io e Mauro saremo dei vostri la cosa non ti inquieta?
2-il dibattito ha mostrato che non c'è omologazione sull'argomento.Domanda? ma com'è che le votazioni sulla censura dei post erano tutte ad unanimità nel risultato?
Credo giusto, quindi, che chi si candida dica la sua sull'argomento e, cosa più importante, come si comporterebbe.

At 5/6/07 13:30, Blogger Lameduck 

"Essendo ad un livello abissale il livello di intuizione, di empatia umana, di ironia, di intelligenza e di cultura in questo Paese dove si compra Repubblica e si milita nei DS, è chiaro che la mia difesa del ruolo della donna in politica non dal mero punto di vista sessuale ma, volendola porre, elevare direi, da un punto di vista politico, proprio avendo constatato che se la prendiamo dal mero punto di vista sessuale le donne in politica sono soggette alle maggiori manipolazioni e massificazioni, diventando molto peggio degli uomini, tutto sto po' po' di pensiero della differenza insomma è stato preso per ovofobia".

L'hai scritto tutto d'un fiato? Più che Joyce, per la verità, mi ricorda la supercazzola prematurata.
Poche balle, tu hai detto che le donne invece di fare politica dovevano badare ai figli.
Hai definito "donnicciole" quelle che ti avrebbero votato contro. Ovunque hai commentato hai imprecato contro le ovaie di coloro che non erano d'accordo cone te.
Mi aspettavo qualcosa di più da te, lo sai? Comunque se invece che con Gesù adesso ti identifichi con Pasolini è già un progresso.

At 6/6/07 02:36, Anonymous Marquez De Savedra 

Non quello sulle donne in politica doveva essere ironico, ma questo intero post deve esserlo. Credi che militarizzare kilombo faccia aumentare le adesioni? Credi che kilombo sia l'organo di un partito? O un partito stesso? Forse di più. Si, deve essere di più, deve essere una vendetta più che un partito. Con relativa scalata ai vertici, tanto più che non esistono, e allora inventarli ancor prima di scalarli. Ma far parte della redazione non significava giusto svolgere lavoro di ordinaria amministrazione? Tutti i Kilombauti, chè kilombisti fa rima con troppe cose, possono fare proposte, non c'è bisogno di fregiarsi di croci elettorali, che poi 19 voti te compreso fanno un suffragio molto modesto per dettar regolamenti. E poi, la proprietà del domino.. per farne cosa? Chiuderlo quando le cose non girano bene? Il pallone è mio.. lo dicevano molti ragazzini. Alla loro età li capivo, ma adesso.. La redazione che vota, la redazione che decide, la redazione che detta la linea, e noi tutti che la seguiamo uniti e compatti. Ma perché? Perché dovremmo farlo? Infiammami lo spirito, fammi urlare, fammi gridare, ti paragoni a Pasolini, fammi palpitare, fammi piangere, fammi indignare, fammi incazzare, fammi muovere e agire, come faceva Berlinguer, fammi mettere una bomba se è necessario, convincimi, sii rivoluzionario, fammi credere e lottare.
Ma tu neanche lo hai visto mai berlinguer parlare. E allora perchè seguirti? E dove seguirti? Qual'è il progetto oltre la divisa? Oltre la retorica? L'idea dov'è seppellita? Semplicemente l'idea dov'è? Cos'è kilombo? Un posto nuovo o solo un giocattolo?
Hasta Comandante, ma credo proprio che hai sbagliato campo di battaglia.

At 6/6/07 11:58, Blogger Lucio 

Grazie a tutti per l'appoggio.



Add to Technorati Favorites Locations of visitors to this page