giovedì, maggio 31, 2007
Redde Rationem
Da domani, se i tecnici fanno funzionare tutto, si conteranno quante sono le teste libere e consapevoli in Kilombo e quante quelle schiave della propria stupidità, odio, ignoranza, chiamatela come vi pare. Le motivazioni che mi hanno spinto a comportarmi così, oltre a quelle già chiaramente esposte e note, sono le seguenti: in questo Paese, e un po' in tutti gli altri, chiunque abbia una briciola di potere in mano, democraticamente o meno assegnatogli, anzi più democraticamente assegnatogli peggio è, lo usa per massacrare il prossimo, dal postino che ti mette fretta da dietro allo sportello ai nostri augusti amministratori comunali, ministri e capitalisti vari, al professore universitario che manco ti fa sedere e già ti boccia, all'assemblea curiale di mantelle porpora che fanno permanere sto medesimo Paese in un voluto e ricercato Medioevo, o forse peggio, un Medioevo di insignificanza. Si chiami questo massacro stagnazione, malafede, ignoranza causata da mancanza di cultura e di minime capacità analitico-critiche, odio viscerale, partitismo, non-curanza del proprio lavoro, fatto coi piedi, homo homini lupus, arricchimenti indebiti, missive inquisitoriali del tipo "il Grande Fratello ti guarda, ti giudica, rendegli conto", anche perchè da solo il Grande Fratello è troppo fesso per saper leggere, censure immotivate o motivate da pretesti burocratici, eccetera, eccetera. Questo massacro ha tanti nomi, e forse nessuno. Inoltre per lo più è perpetrato da personcine simpatiche e dalla paroline gentili e dalla maschera più o meno seria dietro cui si nascondono. Guardatevi dalle personcine gentili e buoniste... In questo caso inoltre non stiamo parlando di discorsi privi di qualsiasi attinenza con la nostra realtà come quelli dei politicanti o del telegiornale, ma di fatti vicini, vicinissimi. Da tutto ciò Kilombo doveva starne fuori, credevo di pensare che fosse la nostra isola in mezzo allo schifo, con la sua parte di scontri dialogosi, certo. Per tutti e tre i mesi mi sono accorto invece che l'isola ne è sommersa. Quanto mi sono scocciato di leggere messaggi e post dettati solamente dall'ostinata banalità del male (guarda caso scritto anch'esso su un burocrate) ho incominciato questa piccola faida, che adesso è al capolinea. Per rispetto proprio della votazione mi asterrò da altri post qui, così mi riposo pure, che scriverne uno al giorno è faticoso, ah se è faticoso. In ogni caso, comunque vada, ritengo assolto più che abbondantemente il mio mandato di redattore, e persino con tre mesi di anticipo, dato che mettervi davanti a questa misura delle persone vale più della luna.

P.S. Conoscendo i personaggi in questione, probabilmente i risultati saranno più truccati del reggiseno di Ladytux (ma tux de che poi...), ma ci prendiamo anche questo.

P.P.S. Se nelle parole ho commesso degli eccessi chiedo scusa. Anzi no. E' la realtà che è eccessiva.
 
- posted by Lucio at 11:19 | View blog reactions 10 comments
martedì, maggio 29, 2007
Aspettando l'espulsione #3
Eccoci qui, un’altra bella letterina (ma impararsi a scrivere no eh? Eppure lo insegnano alle scuole elementari come si fa un tema...). Vediamo un po’, pennarello in mano, cosa si può segnare:

1) innanzitutto la notevole imparzialità della redazione in un caso del genere, che già premette che abbia “violato palesemente", dando per buone le motivazioni degli accusatori. In pratica la sentenza già me l’hanno scritta.
2) ma chi è sto karletto marx? Perchè lo si vuole espellere? Qual’è la vicenda? Boh, neanche un link al blog dell’accusato hanno messo, così, tanto per permettere a qualche sparuto kilombista che non stia nella gang dei maniaci censuratori e odiatori in malafede e simili merdacce potesse farsi un’idea e votare, in tutte le 96 ore di tempo, forse meno, e per tre quarti pure finesettimanali, rapidissimi proprio, anche per il no. Massì, io forse sono un bloggher senza blog. O forse tutti e 480 i kilombisti sono miei accaniti lettori. O ancora forse non volevano nutrire il mio feticismo per il rank di Technorati, altra spiegazione estremamente razionale fornita da questa brillante redazione, un po’ come la polizia che sarebbe arrivata sotto casa dell’intestatario al link di Kilombo qualora
Redde Rationem, ufficialmente il più bello e toccante e qualsiasi altra cosa, neanche le parole ci sono per descriverlo, post mai apparso e che mai apparirà in Kilombo campasse cent'anni fosse rimasto dov’era. Così abbiamo uguagliato definitivamente la Gestapo, non sono nè un nome, eppure mi firmo anche di persona, nè un blog, sono un tal bloggher senza blog, un numero, un insieme di lettere.

Questo più o meno è stato ciò che ho fatto per tre mesi, far notare l’ovvio. Ma l’ovvio non passa.


PS: Tisbe, resta, non permettere che sti somari vincano, i somari devono stare allo zoo.
 
- posted by Lucio at 20:46 | View blog reactions 15 comments
Sull'ottusità, o la malafede, della democrazia:


Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: "Non avere a che fare con quel giusto; perchè oggi sono molto turbata per causa sua". Ma i sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Gesù. Allora il governatore domandò: "Chi dei due volete che vi rilasci?". Quelli risposero: "Barabba! Barabba!". (Mt. 27, 19-21).


Da quanto dice questo qui, e non c'è da dubitarne, lui c'era, anche Gesù venne crocifisso in seguito ad una deliberazione perfettamente democratica. E poi uno dice...
 
- posted by Lucio at 13:22 | View blog reactions 10 comments
lunedì, maggio 28, 2007
Aspettando l'espulsione #1
Come ci ha insegnato quel bellissimo fumetto che è V per Vendetta (il fumetto, non il film che è una boiata pazzesca), ognuno di noi, in questo mare di schifo, ha un solo centimetro di libertà, posto alla fine di tutto. Se se lo vende o lo perde tra la confusione, di lui rimane solo la carcassa di un burattino. Questo spiega perchè sto facendo e dicendo quello che sto facendo e dicendo, e perchè lo dovrebbero fare tutti, proprio per non diventare delle facce di merda qualunque, persone che, vendendosi il proprio centimentro di libertà, sono diventate appunto schiave (schiavo = persona senza la minima libertà), inconsapevoli o spesso anche consapevoli, meglio infatti che qualcun'altro pensi per loro, dato che loro non hanno manco più la libertà, nè spesso la capacità, di pensare da sè. Probabilmente se la sono venduta tra una pubblicità e l'altra dei pannolini, e al posto del cervello hanno messo nel loro cranio una tessera, una Carta di Kilombo che non sanno nemmeno leggere e applicano a cazzi loro, una democrazia fasulla perchè non è stata creata per far comandare i più cretini, come del resto ci insegnava già Aristotele.
 
- posted by Lucio at 14:03 | View blog reactions 2 comments
domenica, maggio 27, 2007
Speranze
Chissà se un giorno gli elfi dei boschi racconteranno a uomini di tempi nuovi la storia di quel piccolo redattore che da solo pensò di opporsi al mare di una democrazia fasulla che aveva instupidito e insterilito le menti, e soprattutto i cuori, dei suoi simili, rendendoli una massa di schiavi.


E visto che sono ancora in sciopero redazionale lancio da qui una proposta: intitolare Kilombo alla memoria di Giacomo Valent, ucciso due volte dall'ignoranza e dalla stupidità di alcune facce di merda.
 
- posted by Lucio at 16:11 | View blog reactions 0 comments
sabato, maggio 26, 2007
Se questo è un uomo
Faccia di merda (invettiva dal chiaro significato politico) insiste, non demorde, vuole ancora più casino e più casino avrà. Bisogna dargli atto che ha un sangue da burocrate che dimostra un retaggio che si perde tra le generazioni, non trovate? Adesso vuole la comunicazione ufficiale! Inoltre notate il modo sottile di aizzare la Gestapo redazionale, che fine politico che diventerà Faccia di merda... Più mastino di un mastino. Cosa farà la Gestapo, confermerà la censura, manderà la missiva con tanto di bollo sopra? Dove sono capitato in un romanzo di Kafka? Magari, questa è la triste realtà, signori e signore. A presto per la prossima puntata della telenovela. Intanto ricordo il mio voto negativo a prescindere.

AGGIORNAMENTO URGENTE ore 17.40: E infatti ha mandato la comunicazione, dopo neanche cinque minuti (poi dite che non la odiano). Prima dice "dovremo" e poi senza neanche aspettare una risposta di un solo redattore gli manda la missiva di censura. Censura del resto del tutto pretestuosa, dato che quel post conteneva giudizi del tutto politici, che peraltro in redazione sono stati citati presi avulsi dal loro contesto, come fanno gli ignoranti appunto, anche sulla violenza (avete presente quello che scrivere Eraclito sulla "polemos", che potrebbe tradursi anche con violenza? Nei nostri licei devono censurare anche lui?). Oltre ad essere in sè un gran bel post del tutto insito nella Carta di Kilombo. Grande, mitico Faccia di merda. Ti nominiamo capo gestapino ad honorem.
 
- posted by Lucio at 17:28 | View blog reactions 8 comments
Visto che da più parti, anche da parte delle due macchiette sedicenti di sinistra con figli che dovrebbero starsene a casa, invece di lasciarli davanti alla tv (ma c'erano donne nel consiglio che decise l'occupazione del palazzo d'inverno? C'erano donne tra i dodici apostoli, o tra i grandi maestri yoga, o tra i grandi riformatori religiosi, o tra qualsiasi cazzo di cosa grande che abbia una qualche attinenza con la politica? Ci sono donne tra i filosofi? Lo Yin, l'energia grezza allo stato brado, non è forse riferita al femminile? E prendiamone atto, per dinci), mi chiedono richieste per porre termine allo sciopero in quella chavica di redazione, eccovele qua, belle e calde:
1) vedere la brutta faccia di Costa, simbolo supremo del burocratismo, in un cesso, simbolo dello schiacciamento, o almeno dell'illusione dello schiacciamento, del burocratismo;
2) reintragrare d'ufficio Dacia Valent in Kilombo con le scuse della redazione;
3) essere nominato capo assoluto di Kilombo, con un annesso harem.
Spero che siano rapidamente soddisfatte, così magari posso continuare a proporre cose che prima vengono respinte, poi un mese dopo tutti le accettano, dato che sono stato l'unico in quella chiavica di redazione ad aver proposto qualcosa di positivo. Ma poi davvero sta gente non si rende conto del danno, dell'inutilità e della stagnazione che producono in continuazione? Mah, ce ne vogliono di fette di prosciutto eh... Beata stupidità.
 
- posted by Lucio at 17:15 | View blog reactions 21 comments
Posto anche qui, ma probabilmente censureranno pure me quelli della Gestapo, in nome della trasparenza e bla bla bla, la mail che ho inviato alla patetica redazione di Kilombo per annunciare il mio sciopero a tempo indeterminato da redattore. In questi mesi ho constatato due cose, purtroppo già da tempo sospettate: sta democrazia produce mostri, e soprattutto le donne che si mettono a fare politica, in qualsiasi forma, è meglio che stiano a casa a badare ai figli. Il progetto Kilombo in realtà si è trasformato in un luogo di burocrati, fedele specchio di questa politica e di questa società in ogni sua parte, è uno scandalo che porti ancora il glorioso nome di "sinistra", chiametevi "aggregatore democratico", è meglio. Un luogo davvero brutto, brrrrrrr... La vicenda è stata generata dalla volontà di censurare la legittimissima difesa della sacra, per la sinistra, non quella di Kilombo naturalmente, libertà di opinione, di scritto, di parola, di pensiero e di ricerca, sancita dalla Costituzione e dalla medesima Carta di Kilombo, testimoniata da alcuni post di Dacia Valent, un mito, prima musulmana che donna, menomale, smack, la quale si è dimessa da Kilombo, vedendolo appunto il luogo che vi ho descritto. Eccovi il testo della mail, e hasta la victoria, siempre:


Probabilmente si è dimessa da Kilombo perchè ha subito un attacco pazzesco di allergia dalla prosa burocratese di Costa. Ribadisco che questa faccenda è vergognosa e tutti i redattori, comprese quelle due macchiette sedicenti di sinistra, si devono vergognare per aver proposto una censura del tutto strumentale, come tutti sappiamo, dato che la odiate la Valent. A questo punto incomincio uno sciopero da redattore per protestare contro la vostra idiozia. Non posterò più nulla, limitandomi a votare no a qualsiasi votazione, qualunque sia.

Lucio.
 
- posted by Lucio at 17:59 | View blog reactions 2 comments
sabato, maggio 12, 2007
Il lato notturno della notte
, ok, va tutto bene, tranne una cosa. Ma alle famiglie mononucleari, più comunemente chiamate "single", come la mia, chi cazzarola ci pensa? Eppure siamo almeno 3 milioni, molte più di quelle di fatto e dei gay, eppure ancora nessuno si è messo per riconoscerci nemmeno un diritto. Non dico l'adozione o la reversibilità della pensione, altrimenti non saremmo più famiglie mononucleari, ma almeno uno sconto al cinema, dove andiamo da soli, che già con tutte le spese che dobbamo affrontare a casa, dove in media spendiamo il doppio di una coppia, mi sembra il minimo, o no? Famiglie mononucleari di tutto il mondo, unitevi! Io sono per il movimento dei singoli, disprezzati da tutti, a destra e a manca, da etero, gay e lesbiche, vaganti solitari per le città, aventi un letto mono piazza, simboli dell'indifferenza altrui, anche del potere e della politica, ma perchè dobbiamo sopportare tutto questo? Faremo anche noi un movimento, e metteremo sulla nostra bandiera il passero solitario, e poi vi facciamo vedere, vi facciamo...
 
- posted by Lucio at 09:03 | View blog reactions 1 comments
domenica, maggio 06, 2007
Viva Sarkozy! Sarkozy for president!
Massì votiamo questo piccolo Bush froncofono, questo piccolo Napoleone, questo piccolo Hitler. Votiamo il pugno di ferro, l'iperliberismo, la cacciata degli immigrati, il blairiano, quello dell'autorità, del controllo delle masse, della cultura della pubblicità, votiamo Sarkozy con l'accento sulla i. Può sembrare strano, ma tutti i comunisti e i radicali devono sperare e far sì che vinca lui, anzichè quella mezza gallinella spelacchiata. Perchè visto l'aria che tira nel mondo e lo stato attuale delle condizioni materiali di vita, quando la guerra, trasversale, internazionale, per la sopravvivenza, tra le generazioni, le classi sociali, le etnie, le confessioni e i laici, le risorse energetiche, gli scudi spaziali, i giganti asiatici emergenti, la Russia, quando questa guerra scoppierà, chi sarà a cavalcare il caos, già incipiente, a soppiantare il vecchio ordine con uno nuovo? Saranno i comunisti e i radicali, come già fecero una volta sempre a Parigi, nella Comune. Le Banlieus saranno uno scherzo, la guerra finora si è fermata ai margini, adesso va condotta al cuore dell'Impero decadente delle attuali burocrazie fallimentari, al cuore dell'Europa del degrado.
 
- posted by Lucio at 10:38 | View blog reactions 3 comments
martedì, maggio 01, 2007
Primo Maggio del Concetto (non concerto)
In principio era la Coscienza, ma una Coscienza che non si sapeva come Coscienza, che non era Coscienza di sè, una Coscienza senza Coscienza, pertanto non era niente, era solo in sè, era un suono senza un silenzio, un bianco senza un nero, per cui non sapeva distinguersi nè come suono nè come bianco, nè tantomeno come Coscienza, dato che il riconoscimento può avvenire solo in opposizione a qualcos'altro, perchè è appunto uno che riconosce qualcos'altro e così riconosce se stesso in quanto diverso dall'altro. Così la Coscienza, che tutto poteva, creò questo altro, creò il mondo. Inizialmente non sapeva che l'aveva creato a fare, perchè lo riconosceva in quanto mondo, ma non le serviva a riconoscere se stessa in quanto Coscienza, perchè, ora che il mondo stava davanti ai suoi occhi, era un qualcosa di troppo diverso da lei, dalla sua bellissima perfezione, era qualcosa di sporco, brutto e cattivo, era qualcosa di totalmente ad essa alieno, di altro, era l'assoluta Alterità e Diversità. Poi capitò un balzo, un ricordo, un flashback, perchè la coscienza ricordò una frase, una frase che aveva detto prima e che non aveva prima considerato, anche forse perchè era la sua prima frase: "Io non riconosco me stessa nel mondo". Ma chi era che non si riconosceva nel mondo? L'Io, per cui l'Io nacque, ebbe per madre la Coscienza e per padre l'immane potenza del Negativo, la coscienza si era riconosciuta come Coscienza, era diventata Autocoscienza, era per sè. Ma un'Autocoscienza falsa, infelice, bugiarda, nata male, con un cuore malato, che sarebbe morto a breve, anzi neanche nata, solo concepita, un punto inesteso, invisibile, inutile, un grumo embrionale di cellure di cui non ci si accorge. Perchè era un'Autocoscienza parziale, e lei non poteva essere parziale, lei era perfetta e onnipotente, perchè era un'Autocoscienza limitata, perchè fuoriusciva da lei tutto, fuoriusciva da lei il mondo, che le era servito per riconoscere il suo Io in quanto Io, ma che rimaneva là fuori, esterno all'Io, come un paradosso, uno scherzo non capito, e quindi, dato che il suo Io doveva essere tutto e così era niente, come all'inizio, questa difformità lo cancellava alla radice, l'avrebbe abortito immediatamente se non avesse fatto qualcosa. Bisogna capire, venire fuori da questo paradosso, bisognava pensare a come uscire dal tunnel. Il tunnel del parto, appunto. E la risposta le venne da un nuovo balzo rammemorante, ma stavolta doppio, potenzialmente mortale, dal ricordo di un ricordo, dalla Coscienza di una difformità, perchè la Coscienza si ricordò non solo di essere un Io, ma di aver capito che era un Io solo perchè aveva avuto davanti il mondo, in quanto nel mondo aveva visto l'Altro, e si era sbagliata a giudicarlo Altro, perchè era una sua chiarissima parte, era una sua metà perfettamente identica e simmetrica, si era fatta confondere dalla sua deformità, ma due deformità simmetriche non sono più deformità ma uguaglianza, perchè quel mondo che aveva davanti era il mezzo necessario che l'aveva fatta individuare e individualizzare, lei esisteva solo perchè aveva legato Io e mondo, e così capito che essa era Coscienza, sì, ma Coscienza del mondo che le stava di fronte, Coscienza posta per negazione insomma, l'Io si era manifestato solo dal contatto con l'Altro. E allora, ricordando questo ricordo, ecco il salto mortale, lei non era nè Io nè Altro, era il contatto, che ora vedeva chiarissimamente. Prima aveva parlato, ora parlò delle parole che aveva detto. Capendo questo capì che lei non era nè Coscienza, nè Autocoscienza, nè tantomeno mondo, lei era il ragionamento che aveva fatto per arrivare a e superare tutti questi passaggi, era il vento che aveva soffiato, era Spirito, era il lavoro del Concetto, non il Concetto, era finalmente in sè e per sè. Esemplificando, è come quando uno, la Coscienza, si posa davanti ad uno specchio, il mondo, e questo specchio riflette se stessa, che pertanto si riesce a vedere, capisce che è Autocoscienza. Ma il mondo/specchio svolge la sua missione senza sforzo, in maniera automatica e progettata dall'inizio, statica, elementare, passiva, lo sforzo lo fa chi sta davanti allo specchio e la struttura dello specchio stesso, cioè il corpo per respirare e produrre calore e pensare, gli atomi per aggregarsi, le onde magnetiche per balenare nello spazio, la Terra per attrarre, è la fatica dell'esistenza per esistere, e pure lo specchio in realtà ne è parte integrante, dell'esistenza, infatti se lo specchio si specchiasse si vedrebbe come specchio, appunto. Tutti questi svolgono lavoro, e lo specchio/mondo è una loro parte e pur'esso svolge lavoro, inferiore certo, lavoro semplice, non lavoro consapevole, cioè il lavoro del lavoro, privo di Coscienza, come il corpo per la mente, ma necessaria, perchè il corpo è la mente, e la Coscienza è solo l'immagine della Coscienza, dipendente per vedersi e in che forma vedersi completamente dal funzionamento dello specchio. Il lavoro dello specchio, meccanico, è morte, quello della Coscienza, cioè il riconoscimento di questo lavoro in quanto lavoro, è vita. O viceversa, dipende dai punti di vista, appunto, da che lato dello specchio ci si trovi. Noi pertanto non siamo Coscienza, non siamo corpi o materia, ma siamo il lavoro che questi corpi fanno per specchiarsi e vedersi in quanto corpi, cioè in quanto lavoro, siamo il lavoro immane del Concetto per vedersi in quanto Concetto, cioè in quanto lavoro. E di solito questo lavoro è affidato poi ai filosofi, le avanguardie del Concetto, come la rivoluzione è affidata ai comunisti, mentre gli altri di solito si accontentato di svolgere il lavoro del primo livello, di fare da specchio. Di solito, però. Perciò oggi Primo Maggio è anche e soprattutto la festa del Concetto.

Questa è più o meno, molto meno che più, la Fenomenologia dello Spirito di Hegel. Leggetevela, se avete fegato, è molto poetica.
 
- posted by Lucio at 16:49 | View blog reactions 0 comments
Add to Technorati Favorites Locations of visitors to this page