sabato, aprile 07, 2007
La trappola della tolleranza
C'è qualcosa che si aggira nell'aria attualmente e che la appesta in maniera inequivocabile: lo spettro della tolleranza. In tutti i discorsi dialoganti dialogosi si fa questa parola, per appianare le differenze, per mescolare ancora di più il nostro già torbido mondo, per permettere ai più stupidi di poter stare anche loro al gioco, anzi di dirigerlo, di comandarlo il gioco: bisogna essere tolleranti. Nel dialogo, o nell'assenza di vero dialogo, come credo, tra sinistra radicale e sinistra riformista neodemocristiana iperliberista, è una parola chiave: tra opposte tesi, bisogna essere tolleranti. Che cosa significherà mai sta tolleranza contemporanea, ancora lo devo capire. Io sono rimasto alla definizione di quello che l'ha inventata, Erasmo da Rotterdam, che, dai primi decenni del 600 olandese, con la coabitazione di differenti confessioni cristiane, passando per Locke, è arrivata a Voltaire: tolleranza è il riconoscimento della varietà delle opinioni, cioè della pluralità di idee, di sistemi, di forme di vita, si direbbe oggi. Tra questi stupidi, anche perchè appunto il sincretismo spesso si traduce in stupidità, in cui tutto è mangiabile perchè nessuno capisce neanche che diavolo si mangia, per cui è un sincretismo fondato sull'ignoranza e sulla stupidità, in genere, tra questi appunto dicevo, oggi si sostituisce al termine "riconoscimento" il termine "appianamento". Il che è proprio l'opposto, la tolleranza è il sistema in cui ci sono più case, non la coabitazione in una sola casa, è il dialogo, e per dialogare bisogna essere in due o in più, e ben distinti. E anche per ospitare un ospite, uno che viene da un'altra casa nella nostra. Invece oggi siamo tolleranti significa sopportiamo qualunque genere di merda. Ebbene, la tolleranza si colloca all'antitesi del concetto di sopportazione, che è passiva, mentre la tolleranza è attiva, attivissima. Nel gallinaio politico attuale tra sinistra rad e sinistra rif, ciò si traduce concretamente nello scendere a compromessi, che però, guarda caso, pendono sempre, sempre, dalla parte loro, dei riformisti. Qualche volta che la tolleranza facesse pendere la bilancia dalla parte nostra, neanche una su dieci, in pratica mai. Eppure se siamo tutti uguali, e tutte le posizioni devono essere tollerate, almeno tollerate anche un po' i nostri programmi, no? Secondariamente questa tolleranza, che, come spero di aver dimostrato, è chiaramente una falsa tolleranza, una sua mostruosa degenerazione, produce ciò che sta alla base del futuro PD: il livellamento verso il basso, tanto in basso che in sostanza si tocca il grado 0, la stagnazione, l'appiattimento, politico, morale, culturale, in cui sostanzialmente non si fa niente di niente, non si prende alcun provvedimeto urgente e necessario per non toccare, in nome della tolleranza, neanche un capello di chi è in disaccordo, ci mettiamo seduti là a mangiarci le mosche. Questa è la politica attuale, e questo è il governo attuale. Un lento morire. Ora io, da comunista radicale, mi chiedo: perchè dobbiamo tollerare la stagnazione? Perchè dobbiamo tollerare la stupidità? Perchè dobbiamo tollerare il degrado che questi riformisti nullafacenti, o facenti cose sbagliate, hanno prodotto ovunque? Perchè dobbiamo tollerare la montante povertà? Perchè dobbiamo tollerare di prendere il regionale mentre c'è chi si prende l'Eurostar ad Alta Velocità? Perchè noi giovani dobbiamo tollerare di contare meno che zero? Perchè dobbiamo tollerare di passare la vita a pensare a come dobbiamo arrivare a fine mese, mentre il 5% degli altri la passa a ingrassarsi e a potersi leggere, che ne so, l'Apocalisse di Giovanni, anche se di solito è nella prosperità economica che cresce la più schifosa ignoranza, vedi Berlusconi e family? Noi non tollereremo più niente! Quest' anno è il trentennale del 77, e ovunque ci sono pubblicazioni, atti, convegni, manifestazioni, mostre, per ricordare quell'anno, glorioso, e tragico (del resto, da Achille in poi, tutto ciò che è glorioso è anche tragico). Ma qui bisogna fare altro che ricordare, qui bisogna decostruire e riproporre lo spirito del 77, il cui grido verso il loro potere fondato sulla merda, verso il loro squallore, odioso, sporco, brutto, è validissimo tuttora: PAGHERETE CARO PAGHERETE TUTTO.
 
- posted by Lucio at 11:27 | View blog reactions


30 Comments:


At 8/4/07 01:24, Blogger me 

...diciamo che il presente non promette nulla di buono per il futuro...
Inoltre quella speranza che dovrebbe nascere nel vedere soprattutto nei giovani uno spirito di iniziativa e di voglia di fare tutti insieme qualcosa per cambiare il mondo non si affaccia all'orizzonte! Quindi pensando che il futuro è nelle mani dei giovani abbiamo poco da stare allegri!
Un caro saluto! A presto!
...passa da me se ti va...non resterai deluso!

At 8/4/07 10:15, Blogger Lucio 

Non sono rimasto deluso.

At 8/4/07 12:45, Anonymous emmeppi 

Caro Lucio,
potrei sapere per quale motivo non hai pubblicato il mio commento e non hai risposto alla mia domanda?
E' forse censura?
A presto!

At 8/4/07 12:55, Blogger Lucio 

Poi devo fare un post sullo spettro della censura... Quando ormai la situazione politica fa sì che non possiamo più decidere alcunchè, ci appelliamo a ste cavolate. Non mi è arrivato alcun tuo commento, sicuro di averlo digitato bene?

At 8/4/07 18:20, Anonymous emmeppi 

Va bene Lucio, se dici che non ti era arrivato mi tocca riscrivere il romanzetto, comunque spero tu lo scriva, quel post sulla censura.
Dicevo di aver trovato interessante questo tuo scritto fino al punto in cui sei passato dalle considerazioni inconfutabili sui concetti di tolleranza e rispetto a quello sfogo di rabbia impulsiva terminato con quella frase quasi apocalittica "pagherete tutto"(a proposito, l'incitazione, l'auspicio e la giustificazione della vendetta, non sottintendono forse la malignita' congenita di certi individui -cosa cui non tendo a credere- ?).
Inoltre chiedevo a te, senza retorica o sarcasmo, di chiarirmi una cosa:
premesso che di questi tempi, per fare delle leggi che cambino le cose in meglio, e' necessario stare al governo,
premesso che nessuno ama ingoiare rospi su rospi,
premesso che in un governo si conti poco piu' di pochissimo,
premesso che per tali ragioni sarebbe fortissima la tentazione di strappare, separarsi e farlo cadere, il governo,
DOMANDA: In termini pratici, escluso il rimanere puri senza esser scesi a compromessi, quali risultati si otterrebbero uscendo dal governo e rifiutando il parlamento?

Beh, a presto allora!

At 8/4/07 19:09, Blogger Lucio 

Vedi che non era censura... Comunque effettivamente credo che hai colto il punto, non è sbagliato stare al governo e al parlamento, sono sbagliati proprio il governo e il parlamento. Forse è ora di pensare a nuovi assetti istituzionali e democratici. E mi sa che tale teoria per tentare di essere realizzata non potrà che passare per la lotta, senza quartiere.

At 8/4/07 20:25, Anonymous emmeppi 

Qui dovresti precisare un pochino eh eh!
Hai gia' una bozza in mente di nuovi organi statali?
E poi, intendi lotta di che tipo?
P.S: hai evaso la mia domanda sulla questione della vendetta!
A presto!

At 9/4/07 09:56, Blogger Lucio 

Con la democrazia economica e la democrazia diretta in politica. Fai la democrazia economica e la democrazia diretta politica e cambi il mondo per sempre. Ma prima devono scorrere fiumi di sangue...

At 9/4/07 11:44, Anonymous emmeppi 

Fiumi di sangue...uhm...mi suona un tantino conservatore...mi sa proprio che non potro' essere dei vostri.
Ma forse era solo una metafora molto infelice, no?
Comunque hai continuato ad evadere quella domandina...e dillo, che non vuoi rispondere!
Ciao.

At 9/4/07 12:27, Anonymous emmeppi 

No, aspetta Lucio, ti ho forse frainteso?
intendevi dire che a furia di veder scorrere sangue come tuttora accade, le persone arriveranno alle politiche da te auspicate naturalmente, senza dover spargere aggiuntivi ettolitri di sangue?
In quel caso la penso anch'io cosi', solo ci vorra' molto mooolto tempo...
In quell'altro caso, l'ho gia' detto.
Ciao

At 9/4/07 20:26, Blogger Lucio 

La seconda volta hai capito bene, anche se la lotta sarà sanguinosa da entrambe le parti. Il pacifismo radicale è una penosa illusione. Sul tempo, e sul risultato finale, dipenderà dalla forza attiva dei movimenti mondiali. Marx disse che il capitalismo andava incontro naturalmente o al comunismo o alla barbarie. Poi chiamiamolo come vogliamo, comunismo, democrazia economica, nuovo ordine mondiale, evoluzione della specie umana, il suo significato non cambia. Premesso questo, il fatto che farà pendere la bilancia verso il comunismo o verso la barbarie, saranno proprio i movimenti di gente impegnata.

At 9/4/07 20:41, Anonymous emmeppi 

Felice di aver capito meglio!
Staremo a vedere, anche se a Gandhi non usci' proprio maluccio, la rivolta.
Passo a passo, l'importante e' non perdere pezzi per strada.
A presto.

At 9/4/07 21:12, Blogger Lucio 

Cazzo c'entra? Ghandi era comunista? E le sue bravi milionate (alcuni storici dicono 15, milioni) di morti negli scontri tra indù e musulmani che avvennero dopo la separazione tra India e Pakistan ce li ha anche lui.

At 10/4/07 10:27, Anonymous emmeppi 

Cazzo non c'entra, pero' c'entra il fatto che quello era pacifismo radicale, cosa che tu hai liquidato come pura illusione.
E gli inglesi sono stati cacciati...

At 10/4/07 11:21, Blogger Lucio 

A parte che non sono stati cacciati, ma si sono disimpegnati perchè ormai non avevano più nè i mezzi nè l'appoggio internazionale per rimanere in India, dato che tale disimpegno l'hanno gestito loro tranquillamente. Inoltre Gandhi è proprio il caso topico di pacifismo radicale illusorio: oltrè la già citata guerra civile tra indù e musulmani, l'India da lui liberata ha poi attraversato la guerra con la Cina, col Pakistan, il precipitare nel terzo mondo con milioni di morti per fame, e infine la deriva capitalistica attuale. Ciò ha lasciato una società stravolta negli ultimi cinquant'anni, la cui identità e storia millenarie sono state cancellate d'un colpo. La società immaginata da Gandhi non solo non è mai esistita, ma tale immaginazione è fallita, cioè si è rivelata tragicamente illusoria, ben prima della morte del suo autore. E appunto in politica le illusioni, vedi Gandhi, Hitler, Stalin, Pol Pot, costano sempre milionate di morti. Perciò il marxismo ha sostituito alle illusioni la visione scientifica della realtà, non per altro.

At 11/4/07 16:01, Anonymous emmeppi 

Lucio, non voglio gareggiare a chi sia piu' bravo e a chi trovi la strategia perfetta, solo che certi approcci con i problemi possono essere condivisi inquanto positivi anche se non teorizzati da un marxista D.O.C., senza dogmatizzarlo, non credi anche tu?
Di rigidita' ce n'e' anche troppa...
O vuoi dire che l'intera esperienza di Gandhi sia spregevole!?

At 11/4/07 16:11, Blogger Lucio 

Certo che ci sono più strategie e più approcci possibili, e come tutte le cose anche a questi si applica la tolleranza. Ma, appunto, in una corretta visione della tolleranza, non bisogna aver assolutamente paura di dire che certe strategie e certi approcci sono disastrosi, da combattere in pieno, senza sosta. Poi sul caso di Gandhi, noi non siamo personalistici, e non facciamo politica personalistica, ma giudichiamo cause e conseguenze. Tenendo presente che ad una sola causa possono corrispondere potenzialmente infinite conseguenze (semplice metodologia popperiana). La scienza sta appunto nel prevederne quante più possibili e così orientare l'azione, in questo caso della politica. Gandhi appunto, con le migliori intenzioni, non lo fece, così come gran parte dei decolonizzatori (vedi in che stato lasciarono l'Africa e in che stato è oggi rispetto all'epoca coloniale...). Come sempre, pur essendo uno spregevole, ma spesso giusto, proverbio, la via dell'inferno è lastricata da buone intenzioni.

At 11/4/07 16:40, Anonymous emmeppi 

Una cosa e' certa: violenza porta violenza.

At 11/4/07 16:52, Blogger Lucio 

Mi sembra una banale e semplicistica dichiarazione, degna peraltro di questi tempi sanguinosi e al contempo incredibilmente dialogosi e mielosi. Ebbene, nel miele ci affogheremo tutti.

At 11/4/07 17:53, Anonymous emmeppi 

Violenza porta violenza: a me sembra una constatazione tratta dalla mia esperienza di tutti i giorni, indegna di manuali scientifici forse, ma cio' che piu' conta per me.
Comunque nel miele ci affogheremo tutti lo stesso.

At 12/4/07 10:23, Blogger Lucio 

No se la violenza, o almeno i suoi aspetti positivi, è incanalata come si deve, e riassorbita per tramutararla in bene. Anche Gesù disse: "chi ha un mantello se lo venda per comprarsi una spada". E' poi la logica dello Yin e Yang, non dimenticartelo, il Karma negativo, tramite una salda preparazione, in questo caso scientifica, si può trasmutare e sublimare in Karma positivo.

At 12/4/07 12:25, Anonymous Miguel Martinez 

Ottimo post!

At 12/4/07 19:04, Anonymous emmeppi 

Non e' possibile che tutte le persone riescano ad attuare il metodo della metamorfosi karmatica(non cercarlo sui libri, me lo sono inventato io, questo termine).
In ogni caso non dispregiare troppo il dialogo, tramite quello molti riescono a liberarsi dell'indifferenza.
E non e' poco, specie al momento di mettere una crocetta sul simbolino giusto...

At 15/4/07 22:22, Blogger Lucio 

Miguel: grazie!

MP: Ci sei rimasto solo tu a pensare che quel mettere un pezzo di carta in una buca ogni tot di anni conta oggi qualcosa. Auguri.

At 18/4/07 10:51, Anonymous emmeppi 

Lucio, invece, purtroppo, tu non sei rimasto da solo, a barricarti dietro l'arroganza.
Senza rancore, eh, ho conosciuto personalita' simili alla tua e capisco che a volte bisogna che scadiate in ottusita'.
E ti sei degnato di farmi gli auguri per il proseguimento della mia inutilissima vita da povero oppiarolo ignorante e mentecatto?
Ti facessero Papa!
Comunque, volevo dirti che sul mio inutile blog dialogoso, e quindi reazionario-giusto?-sto pubblicando un fumetto indegno dei manuali strategici ma in cui sei finito dentro pure tu, ´per poco ma bene. Se vuoi, porta la tua mente superiore a darci un'occhiata, cosi' mi fai pure gli auguri magari.
A presto!
Fidati che se nessuno si fosse preso la briga di essere dialogoso, tu a quest'ora saresti all'ultimo esame di economia e commercio o giurisprudenza....

At 20/4/07 17:42, Blogger Lucio 

Anche questo concetto della filosofia come prodotto del dialogo è da mentecatti e ignoranti, tipico di ogni cosa di voi riformisti e similari, del resto. I filosofi sono, o erano, gente solitaria, i cui sistemi si mantengono da soli, che fanno infatti tutto da soli e che non ammettono repliche. Proprio come me, appunto. Solo che io, inchinandomi al dialogo e alla democrazia, ammetto repliche. E poi, anche Cesare era solo, sul vertice di Roma.

At 21/4/07 00:18, Anonymous emmeppi 

Caro Lucio, mannaggia a te, lo vedi che tu dei discorsi che leggi cogli solo gli spunti per poter avere ragione tu? E sara' pure tipico dei filosofi ma allora non torturare i commentatori e togli dal blog il diritto di replica.
Tanto per spiegarmi, non mi riferivo al fatto che i filosofi fossero dialogosi, ma al fatto che se avesse prevalso la cultura del non dialogo, come sembra avvenire sempre piu' oggi giorno, tu di libri avresti letto solo merda propagandista, o ancora avresti imparato solo dalla TV, ignorando che fossero esistiti Talete, Socrate, Ippocrate, Tullio, Schelling, Feuerbach, Hobbes e Buttiglione.
Non per altro, ma quei libri non li avrebbe distribuiti nessuno!
Una cosa e' scagliarsi contro la demagogia, ma il dialogo lo metterei ben in salvo da lapidazioni, eh!
E poi, hai voglia di affibiarmi etichette tipo "riformista" o "quello" o "quell'altro", che tanto io, lo sai no? Hai voglia!

At 21/4/07 09:31, Blogger Lucio 

A parte che il tuo ragionamento non mi sembra molto filare, cosa diresti se ti dicessi che tutte quelle cose che hai nominato, propaganda, tivù, consumismo e degrado vario sono i prodotti più tipici di una falsa tolleranza, tramutatasi in permissivismo, di un falso dialogo, tramutatosi in concessioni alla stupidità e all'ignoranza, e di una falsa democrazia, già teorizzata da Aristotele, cioè quella largamente tipica occidentale, cioè demagogia? Come credi che si crei il consenso di cui queste aberrazioni si nutrono se non con cose altrettanto false, come falsi sono il dialogo, la democrazia e la tivù attuali? Più truccate di una puttana? La natura umana è una cosa ben complessa, il Karma negativo, lunare, sta sempre lì lì per prendere il sopravvento definitivo, perciò va educata, controllata, regolata, gestita, ingabbiata se serve.

At 22/4/07 00:21, Anonymous emmeppi 

Lucio, riguardo a cosa direi: direi che stiamo dicendo la stessa cosa(nel primo commento ho scritto di condividere la prima parte del tuo post)!!!

At 22/4/07 09:52, Blogger Lucio 

Quindi siamo d'accordo nel merito ma non nel metodo. Solo che i miei contenuti sono la forma, com'è per qualsiasi altra cosa.



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