mercoledì, aprile 25, 2007
Il 25 aprile dei marziani
Dunque, sono andato a vedere lo spettacolo di Celestini, Appunti per un film sulla lotta di classe, al Mercadante. Celestini è un grande, un poeta, uno che ha veramente cambiato il teatro in Italia. Inoltre in questo spettacolo mi ha anche rivelato chi siamo noi comunisti, tra le altre cose mirabili che ha detto. Celestini è come un film di Fellini al negativo, ti fa sognare parlando di fabbriche, di morti, di deficienti, di merda... Vediamo se riesco a ripetervelo quasi bene quanto lui chi siamo noi, oggi che è anche il 25 aprile...

Io sono comunista... Dicono che comunisti sono come i marziani, uguali identici, perchè, si sa, i marziani sono più intelligenti degli uomini comuni, come i comunisti. Ma, come i marziani, nessuno li ha mai visti veramente. Sì perchè, i marziani alla fine lo sanno tutti che sono una favola, un'invenzione, non esistono, proprio come i comunisti...

Il mio personale 25 aprile lo dedico pertanto a loro, agli ultimi comunisti. Del vecchio comunismo. E ai comunisti che verranno, chissà quando, forse tra secoli, come i marziani appunto, o forse prima, e che cambieranno ogni cosa, facendo della Terra un deserto, e di un deserto una nuova Terra. Quelli del nuovo comunismo, che però è ancora tutto da concepire.
 
- posted by Lucio at 17:00 | View blog reactions 3 comments
martedì, aprile 24, 2007
Le parole più intelligenti sul PD
SINISTRA, ULTIMO ATTO
di: Barbara Fois
Congresso DS: verso il PD, o verso la fine?
C´era una volta la sinistra. C´era un tempo in cui c´era consapevolezza e orgoglio di farne parte. In cui c´erano tradizioni e regole, rituali e simboli, inni e bandiere. C´era un tempo in cui c´erano compagni e compagne... a guardare indietro possiamo vedere le tappe dello sgretolarsi di tutto questo patrimonio di storia e di lotte, di battaglie civili e di faticose conquiste: una vorticosa discesa agli inferi, un festival della damnatio memoriae, come se d´improvviso si fosse diffuso un morbo oscuro, quasi un´epidemia di cupio dissolvi, che ha portato alla perdita graduale della memoria storica e all´attuale totale mancanza di autoconsapevolezza. E così dopo lo scioglimento del PSI, dopo il cambio di pelle del PCI, con conseguente scissione del PrC e poi del PdCI, dopo il moltiplicarsi di movimenti di varia natura, la sinistra italiana è arrivata alla fine della corsa, all´inevitabile epilogo di una sbriciolatura definitiva. Ora sulle macerie nascerà il PD, il partito democratico, che non si sa bene che cosa sia... cioè: si sa bene che è l´unione fra DS e Margherita, una sorta di matrimonio fra il diavolo e l´acqua santa, o una versione riveduta e corretta del «compromesso storico» di berlingueriana memoria, vera e propria mesalliance fra ex comunisti e cattolici, o come volete voi.... si sa cos´è, si diceva, ma è ignoto il perchè, ma soprattutto non è chiaro il cui prodest. Loro, Fassino & Co. ( che non sta per compagni, ovviamente), dicono che è l´elettorato di CS che lo vuole. Ah sì? Veramente quei cittadini hanno voluto l´Ulivo, hanno creduto nell´unificazione della sinistra, non nel tutti insieme appassionatamente, non nel mucchio selvaggio o nella grande abbuffata. Che caspita è il PD, insomma? Come si posizionerà davanti ai grandi temi laici? Che razza di linea politica potrà venirne fuori? Il fatto che una parte dei DS ne abbia preso le distanze e non voglia saperne di entrarci, fa capire bene che non sarà certo una compagine di sinistra, ma di centro....qualcun altro ha un dejà vu crociato?...mah... E la sinistra? Quella che qualche buontempone chiama «radicale», che fine farà, a chi sarà affidata? All´uomo in cachemire? Sarebbe bello svegliarsi da quest´incubo tutti sudati... E mentre la destra enfatizza tutti i suoi peggiori connotati caratteristici, scivolando nel becero, la sinistra ufficiale si adegua e cerca di perdere tutti i suoi. E´ stata quella di ieri una serata tristissima: la fiera del bianco o dei saldi di fine stagione, si potrebbe dire, ma soprattutto con l´apprezzamento e la benedizione del cavaliere, che ha detto che ci vuole entrare pure lui, nel PD...già. Il tutto ha assunto così aspetti kafkiani, se ne potrebbe fare perfino un film . Ho qualche titolo:
Una giornata particolare
Tutti a casa
Riso amaro
Il papocchio
Pacco, doppio pacco e contropaccotto
In nome del papa re...
dite che sono già stati usati? E perchè: non siamo alla fiera del riciclaggio?
Dalla Carovana per la Costituzione, gente veramente democratica.
Cos'è sto PD? Non c'è bisogno che lo dica io, lo dicono i fatti: un grande nulla. Un accozzaglia legata insieme solo dalla voglia di rimanere sulle poltrone di un po' di tutti, dal segretario al portiere d'albergo, un abdicazione al più squallido liberismo e capitalismo in economia e al più rigido controllo e riduzione dei diritti sociali ed economici. Il partito dell'illuminismo cattolico... Boh! Il Partito del degrado, sarebbe meglio chiamarlo, non a caso si voleva iscrivere pure Berluska. Chiaramente esemplificato da questo governo principe della stagnazione e della nullafacenza, dell'inutilità fatta governo. Frutto di congressi truccati, come i loro leader e i loro delegati, totalmente avulso dalla società e dalle sue evoluzioni, a parte quella dei soliti delegati, mancante di idee di qualsivoglia genere (tutti c'hanno buttato nel Pantheon, cioè nessuno, anche perchè sono troppo ignoranti per conoscerne approfonditamente almeno uno di quelli che c'hanno buttato), ripieno di avanzi politici di ogni genere, rappresenta in pieno tutta la politica marcia che è in questo Paese, e che l'ha distrutto. Prenderà per questo sicuramente un botto di voti, dato che il Paese non è meno marcio della politica che lo rappresenta. Certo noi radicali non siamo messi molto meglio, ma su tutto questo abbiamo un vantaggio fondamentale: le ali, cioè l'intelligenza creatrice, il fuoco. Rosso.
 
- posted by Lucio at 09:39 | View blog reactions 1 comments
domenica, aprile 22, 2007
Guerra generazionale
A dodici anni e già boia... Per l'impegno dimostrato, oltretutto su un campo di battaglia reale, potremmo dargli la tessera onoraria di Generazione U, o no? In realtà lancio questa provocazione per far vedere come le attuali generazioni, dei nati negli ultimi 35 anni, siano tutte le più coinvolte, da una parte e dall'altra, tra soldati e terroristi, tra vittime e carnefici, tra i lavoratori precari e gli studenti che col loro studio rappresentano il futuro di qualsiasi società. In pratica, nel bene e nel male, sono loro che reggono il peso del mondo, mentre le restanti o sono già pensionate o stanno comodamente e passivamente col culo su qualche sedia e uno stipendio decente a fine mese, o sono già sistemati, con casa, famiglie, amici, hobby, parco macchine, cose che queste generazioni vedono ancora molto lontane, e probabilmente neanche vedranno mai. Anche perchè sono le generazioni del Virginia Tech o delle baby gang di San Paolo, le generazioni degli affamati africani, di quelle che per il 25% sono colpite da AIDS, sono in massima parte le generazioni dei 15/20 milioni che ogni anno lasciano, o vengono cacciati per creare qualche altra diga, le campagne cinesi per lavorare nelle fabbriche delle metropoli, anche loro sono giovani, quelli che conoscono solo la Cina delle nubi di smog e del capitalismo. Sono sempre queste generazioni che reggono ciò che resta della causa palestinese o che riempiono le fila dell'esercito israeliano, che manifestano a Beirut. Possono essere simboli buoni, come quel tale che ha vinto il festival di Sanremo che sembrava quest'anno un reparto avanzato di gerontocrazia per artisti scoppiati da tempo immemore, o come Kate Walsh, la ventitreenne che con un album acustico fatto in una cantina di un amico ha scalzato al primo posto della classifica inglese di Itunes i preistorici Take That, o simboli di un male, che, come tutti i mali, è molto più complesso da definire e giudicare di un bene, come questo bambino della foto. Ma si tratta appunto delle presenti generazioni, che reggono tutto, ma non contano niente, sia nel bene che nel male.
 
- posted by Lucio at 09:24 | View blog reactions 2 comments
venerdì, aprile 20, 2007
Di congressi e mozioni
E adesso il Partito del Comunismo Rinnovato.

Cos'è? Cercherò di teorizzarvelo a breve. Per ora sappiate che è l'anelito di questo mondo che si sta decomponendo di fermare la decomposizione e il degredo inarrestabili. Di fermare la pioggia. Come? Basti sapere che si può, con un po' di preparazione e d'impegno. Abbiamo già tutti i mezzi scientifici.
 
- posted by Lucio at 17:52 | View blog reactions 0 comments
domenica, aprile 15, 2007
Chiediti chi erano i sovietici
Come direbbe Homer Simpson: MI-TI-CO!!!!!

Applicabile soprattutto a riformisti e derivati, e al loro cervello.

Fonte: la famigerata Colonna Infame di Repubblica.
 
- posted by Lucio at 23:31 | View blog reactions 2 comments
sabato, aprile 07, 2007
La trappola della tolleranza
C'è qualcosa che si aggira nell'aria attualmente e che la appesta in maniera inequivocabile: lo spettro della tolleranza. In tutti i discorsi dialoganti dialogosi si fa questa parola, per appianare le differenze, per mescolare ancora di più il nostro già torbido mondo, per permettere ai più stupidi di poter stare anche loro al gioco, anzi di dirigerlo, di comandarlo il gioco: bisogna essere tolleranti. Nel dialogo, o nell'assenza di vero dialogo, come credo, tra sinistra radicale e sinistra riformista neodemocristiana iperliberista, è una parola chiave: tra opposte tesi, bisogna essere tolleranti. Che cosa significherà mai sta tolleranza contemporanea, ancora lo devo capire. Io sono rimasto alla definizione di quello che l'ha inventata, Erasmo da Rotterdam, che, dai primi decenni del 600 olandese, con la coabitazione di differenti confessioni cristiane, passando per Locke, è arrivata a Voltaire: tolleranza è il riconoscimento della varietà delle opinioni, cioè della pluralità di idee, di sistemi, di forme di vita, si direbbe oggi. Tra questi stupidi, anche perchè appunto il sincretismo spesso si traduce in stupidità, in cui tutto è mangiabile perchè nessuno capisce neanche che diavolo si mangia, per cui è un sincretismo fondato sull'ignoranza e sulla stupidità, in genere, tra questi appunto dicevo, oggi si sostituisce al termine "riconoscimento" il termine "appianamento". Il che è proprio l'opposto, la tolleranza è il sistema in cui ci sono più case, non la coabitazione in una sola casa, è il dialogo, e per dialogare bisogna essere in due o in più, e ben distinti. E anche per ospitare un ospite, uno che viene da un'altra casa nella nostra. Invece oggi siamo tolleranti significa sopportiamo qualunque genere di merda. Ebbene, la tolleranza si colloca all'antitesi del concetto di sopportazione, che è passiva, mentre la tolleranza è attiva, attivissima. Nel gallinaio politico attuale tra sinistra rad e sinistra rif, ciò si traduce concretamente nello scendere a compromessi, che però, guarda caso, pendono sempre, sempre, dalla parte loro, dei riformisti. Qualche volta che la tolleranza facesse pendere la bilancia dalla parte nostra, neanche una su dieci, in pratica mai. Eppure se siamo tutti uguali, e tutte le posizioni devono essere tollerate, almeno tollerate anche un po' i nostri programmi, no? Secondariamente questa tolleranza, che, come spero di aver dimostrato, è chiaramente una falsa tolleranza, una sua mostruosa degenerazione, produce ciò che sta alla base del futuro PD: il livellamento verso il basso, tanto in basso che in sostanza si tocca il grado 0, la stagnazione, l'appiattimento, politico, morale, culturale, in cui sostanzialmente non si fa niente di niente, non si prende alcun provvedimeto urgente e necessario per non toccare, in nome della tolleranza, neanche un capello di chi è in disaccordo, ci mettiamo seduti là a mangiarci le mosche. Questa è la politica attuale, e questo è il governo attuale. Un lento morire. Ora io, da comunista radicale, mi chiedo: perchè dobbiamo tollerare la stagnazione? Perchè dobbiamo tollerare la stupidità? Perchè dobbiamo tollerare il degrado che questi riformisti nullafacenti, o facenti cose sbagliate, hanno prodotto ovunque? Perchè dobbiamo tollerare la montante povertà? Perchè dobbiamo tollerare di prendere il regionale mentre c'è chi si prende l'Eurostar ad Alta Velocità? Perchè noi giovani dobbiamo tollerare di contare meno che zero? Perchè dobbiamo tollerare di passare la vita a pensare a come dobbiamo arrivare a fine mese, mentre il 5% degli altri la passa a ingrassarsi e a potersi leggere, che ne so, l'Apocalisse di Giovanni, anche se di solito è nella prosperità economica che cresce la più schifosa ignoranza, vedi Berlusconi e family? Noi non tollereremo più niente! Quest' anno è il trentennale del 77, e ovunque ci sono pubblicazioni, atti, convegni, manifestazioni, mostre, per ricordare quell'anno, glorioso, e tragico (del resto, da Achille in poi, tutto ciò che è glorioso è anche tragico). Ma qui bisogna fare altro che ricordare, qui bisogna decostruire e riproporre lo spirito del 77, il cui grido verso il loro potere fondato sulla merda, verso il loro squallore, odioso, sporco, brutto, è validissimo tuttora: PAGHERETE CARO PAGHERETE TUTTO.
 
- posted by Lucio at 11:27 | View blog reactions 30 comments
Io l'avevo detto qua, e poi ditemi che non serve avere appreso il metodo di analisi materialistico. Si venderanno anche Palazzo Chigi, è garantito. In compenso però ci faranno tenere Bagnasco anti-Dico. Viva le liberalizzazioni, viva. Aspettando anche l'approvazione del DdL Lanzillotta, penso di aver fatto male ad iscrivermi ad un corso di tedesco. Dovevo imparare il messicano, o l'indiano, o il portoghese, o salcazzo... Se ci vedesse Dante...
 
- posted by Lucio at 10:10 | View blog reactions 5 comments
No, in realtà non li odio, e non mi dimetto, anche se dovrei, ma finalmente ho capito perchè non potrà mai esserci alcun dialogo tra sinistra radicale, almeno quella vera, e sinistra riformista, cioè quella pseudo. Per lo stesso motivo per cui non ci potrà mai essere dialogo tra pesci e uccelli. Compagni, no pasaran!
 
- posted by Lucio at 20:28 | View blog reactions 17 comments
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