lunedì, febbraio 26, 2007
Personale
Oggi, dopo cinque anni e mezzo di attraversamento di mari che neanche Ulisse, un paio di università e corsi di laurea, 50-51 esami, tra quelli fatti una o più volte (l’ho sentito pochi giorni fa, Berlinguer, a Uno Mattina proponeva come antidoto al bullismo di creare un coro per ogni scuola (?), così come ci sono già squadre di calcio e di pallacanestro (???), e tutto come volontariato gratis degli insegnanti (?????)… in diretta da Marte! Grazie, professore!!!!!), una conversione politica, molto rompimento di balle, molti giorni persi a guardare il vuoto e a sentire roba noiosa, qualche incontro interessante, poche amicizie, un po' di inutile pensare, una ragazza dai capelli a caschetto di cui mi ricorderò, incredibilmente, mi laureo. Tesi sul Tractatus di Wittgenstein, il mio grande amore (filosofico, ovviamente). Ore 14 e 30, aula Piovani, Facoltà di Lettere e Filosofia, via Porta di Massa. Si diventa grandi. Fatemi gli auguri.
 
- posted by Lucio at 08:13 | View blog reactions 4 comments
venerdì, febbraio 23, 2007
12
Ma perchè 12 e non 13 o 11 o 26? E soprattutto come fa sta gente, Prodi, Amato, D'Alema, Parisi, Rutelli, Napolitano, Bertinotti, che a qualsiasi dibattitto aperto, non di partito, raccoglierebbero solo fischi, che quando parlano ormai è sicuro che non rappresentano neanche se stessi, essendo totalmente fuori dal mondo, morti politici che camminano, la cui credibilità è azzerata da tempo immemore, che senza le loro strutture di potere neanche ad un'elezione di condominio con tutta probabilità riuscirebbero ad essere eletti, ad essere ancora là? Dev'essere un problema di chiavi dei palazzi... Questi hanno le chiavi, ecco la verità, perciò riescono a entrarci. Sono portieri, non politici!!!! Finalmente ho capito tutto. L'unica scelta che ci resta è abbattere i suddetti palazzi.
 
- posted by Lucio at 09:24 | View blog reactions 1 comments
giovedì, febbraio 22, 2007
Bah
La cosa più buffa di quesa "ennesima" (potrei fare il giornalista, no?) crisi di questi vecchi balordi incravattati è che c'è ancora gente che ha lo stomaco per discuterne. Beati loro.
 
- posted by Lucio at 14:35 | View blog reactions 1 comments
sabato, febbraio 17, 2007
Non passeranno
L'America... Nella sua merdosa storia patria una sola cosa le è riuscita bene: bombardare gente a casaccio. Dalle tribù irochesi (bellissima la storia di Milo Manara e Hugo Pratt, "Un'estate indiana", andatevela a procurare se non l'avete mai letta) a Falluja, alla Somalia, a Baghdad, la città morta che cammina. Al mondo. Tutto un fiume, anzi un oceano, anzi migliaia di oceani, di sangue. Sangue e denaro. Vicenza è una goccia in questo mare. E' un simbolo. Se li fermiamo qua, forse lo stesso mondo piano piano comincia a capire. Forse tra cento, duecento, trecento anni sarà un mondo un po' migliore. Vanno fermati qua. Non passeranno.
 
- posted by Lucio at 12:25 | View blog reactions 4 comments
mercoledì, febbraio 14, 2007
Bisognerebbe
Bisognerebbe parlare di quell'altra cagata di legge dei DiCo (ma che ti vuoi dire... povero pirla...), ma io sono pure uno dei rari casi di comunisti individualisti. Bisognerebbe chiedere come mai i compagni parlamentari non abbiano ancora fatto cadere sto governo di stronzi incapaci, ma chi sono io per chiedere loro una simile cosa, non sono neanche stato eletto. Bisognerebbe sostenere che sta democrazia ha veramente rotto le palle, ebbasta, ma poi chi li sente sti democratici. Bisognerebbe che gli alberi avessero le radici che tendono al cielo, e le chiome nelle viscere della terra, per capirci qualcosa. Bisognerebbe parlare di come mi sa che pure Marx è superato, tutto è superato, il tuo neo paradiso non si realizzerà mai, vecchio barbone. Bisognerebbe descrivere come in quest'epoca di fine dei secoli e di post-post-modernità, talmente post che della modernità non c'è rimasta neanche l'ombra, quanto tempo ci mette uno come Ruini ad andare a fare compagnia a Satana, che cià bisogno di un compagno per la briscola. Bisognerebbe parlare di quelli che volevano mettere le bombe, ma dopo una manciata di anni li hanno arrestati prima che le mettessero, e quanto tempo ci vuole per mettere una bomba, cribbio, imparate dagli iracheni. Bisognerebbe dire un sacco di altre cose, ma le parole ormai sanno di formaggio andato a male, e in questo internetpoint fa caldo, in questa serata napoletana, e fuori dalle finestre le macchine e le voci danno fastidio. Bisognerebbe stare in mezzo a quelle macchine e quelle voci, per capire, forse...
 
- posted by Lucio at 17:46 | View blog reactions 3 comments
mercoledì, febbraio 07, 2007
Com'è che diceva Philip K. Dick?
Ma secondo voi, sti due stronzi, quando sognano, sognano pecore americane?
 
- posted by Lucio at 13:21 | View blog reactions 2 comments
domenica, febbraio 04, 2007
I giovani, i comunisti e il compito inedito
Pastorino, segretario di Lotta Comunista, ha scritto un libro che tra poco sarà presentato nei circoli operai del suddetto partito, intitolato "Il compito inedito". Sul giornale omonimo di dicembre e gennaio sono stati pubblicati alcuni stralci della prefazione. Vediamone alcuni:

[...] Nel testo è riordinata l'eleborazione di un intero decennio attorno ai nodi della lotta per l'organizzazione di classe e il 'compito inedito' che vi è richiamato è appunto quello del radicamento nelle odierne condizioni della maturità imperialista di un partito rivoluzionario sul modello bolscevico. [...] Lo sviluppo del lavoro giovanile su nuove basi, a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, era l'esito di una battaglia di orientamento interno, per l'assimilazione dell'analisi sul mutamento. Lo sviluppo del partito non poteva più venire dalle condizioni del ciclo precedente, di lotte tradeunionistiche o della fase di ristrutturazione. Nella complicazione della stratificazione sociale, le nuove condizioni della riproduzione della forza-lavoro, a partire dalla generalizzazione dell'istruzione universitaria, consentivano di afferrare l'anello di un lavoro sistematico e pianificato sulle nuove generazioni. [...] In questo senso la pratica ha dato la sua risposta: riflettere sul partito significa vagliare l'esito di una battaglia politica di lungo periodo condotta sul filo delle generazioni, ed è quiella battaglia che ha sciolto il rebus del 'compito inedito'.

Prendiamo a prestito questa terminologia per indicare che c'è davvero un compito inedito oggi non solo per Lotta Comunista, ma per tutti i movimenti del comunismo attuale, o almeno per i loro resti. Anzi un compito inedito per tutta la sinistra radicale italiana e internazionale, "sinistra radicale" non in senso giornalistico, ma "sinistra" in quanto erede e continuatrice del comunismo e del socialismo, e "radicale" in quanto radicale negli intenti, nella teoria e nella prassi. Tuttavia questo compito inedito non è quello richiamato da Lotta Comunista, ovvero la ricostituzione di un partito sul modello bolscevico. Il bolscevismo fa parte del passato, e il passato è morto e sopolto. Il compito è inedito perchè riguarda il futuro, deve appartenere interamente al futuro, essere incarnato nel futuro. Questo compito inedito è il rinnovamento del comunismo e del marxismo, rinnovare la scienza marxista, il miglior paradigma politico tuttora esistente, in base alla realtà del XXI secolo, aggiornare le categorie del materialismo dialettico e del materialismo storico, mantenendo chiaramente inalterati i rapporti tra tali categorie, come del resto è naturale, è nel loro dna, dato che Marx e Engels li progettarono proprio per essere proiettati al futuro, essi sono metodi, intelaiature i cui nodi sono variabili a seconda del contesto storico, economico e culturale in cui si vogliono applicare. E' questo messaggio che spesso non è stato recepito neanche purtroppo dagli amici di Lotta Comunista, a cui voglio bene e che non me ne vorranno, spesso ancora legati a filo doppio a Lenin e al bolscevismo. Purtroppo Lenin si è polverizzato nella sua tomba, e non risorgerà certamente. Il contenuto di questo rinnovamento parte da un caposaldo fondamentale: esso dev'essere un rinnovamento generazionale. Non solo perchè, come sostiene appunto Lotta Comunista, il comunismo per sopravvivere dev'essere tramandato continuamente nelle nuove generazioni. Ciò è lodevole e importante ma non è sufficiente, e assomiglia sempre di più al lascito dei gioielli della nonna alle nipoti, un compito quasi mistico, come quello degli ebrei che si considerano tali perchè tramandano nel loro popolo l'Alleanza. Dare il potere alle giovani generazioni, teorico e di prassi, è vitale non per il comunismo, ma, come detto, per un nuovo comunismo che estenda il suo portato al ventunesimo secolo. Non una scienza marxista restaurata, ma una scienza rinnovata. Una scienza giovane, come diceva proprio il fondatore di Lotta Comunista, Arrigo Cervetto. Questo è il compito inedito che ci troviamo di fronte.
 
- posted by Lucio at 19:05 | View blog reactions 8 comments
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