sabato, gennaio 13, 2007
Koinè generazionale
Quando da parte di una notevole quantità di individui, di settori, di zone culturali, di aree politiche, di sistemi sociali, dispersi in tutto il mondo, senza in merito contatti di rilievo tra loro, si acquisisce più o meno contemporaneamente coscienza di una medesima cosa, e di una cosa importante, cioè si produce un unico movimento, come quando in quel bellissimo film di pinguini questi escono tutti nello stesso momento dall'acqua per mettersi in viaggio per accoppiarsi, in tutti questi casi si parla di koinè, κοινή dal greco, ovvero di un movimento epocale, generalizzato, pubblico e comune a quanta più gente possibile. Nella storia umana questa cosa è avvenuta poche volte, ma dando origine a delle koinè che nei libri portano il nome di Cristianesimo, Rinascimento, Romanticismo, Esistenzialismo, Teoria del linguaggio, Post-umanesimo, per citarne solo alcuni. La koinè di cui sto parlando è la questione generazionale, e il movimento che ha innescato è il cambiamento del controllo del mondo, in tutti i suoi settori, a cominciare da quello politico ed economico, da parte delle vecchie alla presente generazione, nata negli anni 70 e 80. I pinguini siamo noi, e noi dobbiamo anche intraprendere la marcia. Tale movimento non ha nulla di simile con quelli del 68 dei figli dei fiori, o anche prima, con le gioventù naziste o fasciste in marcia per conquistare il mondo, o con la rivoluzione culturale cinese, dei milioni di giovani armati di Libretto Rosso in marcia verso il sole dell'avvenire, o con la marcia dei giovani dell'Armata Rossa per scacciare i nazisti e liberare Stalingrado. Anche se qualcuno potrebbe sbadatamente equipararle, anzi considerarle infinitamente più grosse e potenti dei timidissimi accenni attuali, non hanno appunto nulla in comune. Il perchè è proprio perchè effettivamente tutti questi movimenti storici furono grossi e potenti, e quello attuale piccolo, timido e schiacciato come un lavoratore precario. Tuttavia forse, visti i fallimenti dei precedenti, è l'unico che può riuscire nei propri obiettivi, perchè questo movimento generazionale attuale ha in sè qualcosa che non avevano quelli: la forza della disperazione. Giovani infatti cinesi, africani, italiani, americani, non ne possono proprio più di vedersi governare e essere mandati al macello, in tutti i sensi, dai poteri gerontocratici che li governano ad ogni livello, di un mondo vecchio, inerte e morente fatto su misura per i vecchi, in cui per loro non c'è assolutamente scampo, perso in una continua corsa al ribasso e al peggio. Gestiti da capi, da quelli nazionali e quelli del professore di scuola o del padre di famiglia o del capo tribù o del sindaco che nella stragrande maggioranza dei casi rappresentano il peggio che si può chiedere alla vita, dispensatori di insegnamenti, di atti, di poteri e di forme di vita del tutto inutili, vecchi, disastrosi per l'intero mondo, la questione del combatterli diventa per la presente generazione una questione di sopravvivenza. Non esistono altre alternative. Per questo forse può ottenere qualcosa, questa koinè. E prossimamente vedremo cosa essa significa anche per noi comunisti.
 
- posted by Lucio at 14:18 | View blog reactions 0 comments
sabato, gennaio 06, 2007
USA-Iraq: una faccia una razza
Conseguenze inintenzionali di azioni intenzionali... O no?

Dal Manifesto di oggi:

Un gioco da Bambini

Ida Dominijanni


Sergio Pelico aveva dieci anni, abitava a Houston in Texas con la sua famiglia e lo scorso weekend aveva visto in tv le immagini dell’impiccagione di Saddam. Domenica è stato trovato morto, appeso a un letto a castello con uno slip attorno al collo amo’ di cappio; ha fatto tutto da solo mentre i genitori erano nel tinello. Mubashar Ali aveva nove anni, abitava nel distretto di Rahim Yar Khan in Pakistan con la sua famiglia e lo scorso weekend aveva visto in tv le immagini dell’impiccagione di Saddam. Domenica è stato trovato morto, appeso al soffitto con un pezzo di stoffa attorno al collo amo’ di cappio; l’ha aiutato la sorella, dieci anni, mentre i genitori erano nel tinello. Stessa età, stessa scena, stessa sequenza, stesso mondo globale alla faccia dello scontro di civiltà: la forca e la tv sono transculturali e funzionano nel Texas occidentale e cristiano quanto nel Pakistan orientale e islamico. Solo che in Pakistan la polizia se la prende con la negligenza dei genitori, in Texas lo psicologo di turno se la prende con l’effetto imitativo della televisione. E nessuno dei due con l’evento in sé e per sé, che invece è innocente, neutrale e spettacolare come ormai ogni evento che capita. Interrogato dal piccolo Sergio sul perché di quella forca, uno zio gli aveva spiegato che Saddam era un uomo cattivo, con ciò ritenendo esauriti i suoi compiti pedagogici. Un altro zio non capisce come sia potuta finire così: «Non credo che pensasse che quello che stava vedendo in tv fosse vero». Tanto siamo abituati a goderci la fiction e i reality-show, da non percepire più la differenza che fa quando non è la fiction a esserci somministrata come fosse realtà, bensì la realtà a esserci somministrata come fosse fiction. Un bambino invece lo percepisce. Il piccolo Sergio doveva essersene accorto, che non stava guardando l’Isola dei famosi ma una impiccagione in diretta, e che se quel cappio funzionava in tv doveva funzionare anche nella sua stanza. E’ stato l’evento, non la sua rappresentazione, ad autorizzarlo a rifarlo. Forse dovremmo smettere di fare tutti come Alice nel paese delle meraviglie, che per non vedere la realtà chiedeva agli specchi di riflettere un attimo prima di rifletterla.
 
- posted by Lucio at 16:55 | View blog reactions 2 comments
venerdì, gennaio 05, 2007
Esperienze del nuovo anno
Sono entrato in una grande libreria del centro di Napoli, un "megastore", così mi pare che si dica. C'erano solo libri spazzatura. Tutti a prezzi improponibili. Ho chiesto se avessero il Meridiano di Pascoli, era in deposito, costava 55 euro. Troppo. Non mi ricordo chi disse che la fine del mondo non avverrà per una catastrofe, ma in un più o meno veloce disfacimento.
 
- posted by Lucio at 12:49 | View blog reactions 2 comments
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