sabato, dicembre 16, 2006
Libera Morte in libero Stato
Oggi in tutta Italia (59 le città che hanno già confermato la loro partecipazione), alle nove di sera ci saranno veglie "Per e con Piergiorgio Welby", una persona che invece di accettare una morte sotto silenzio, nell'illegalità, come ai tempi dell'aborto, o come sempre nella storia umana, fino a quando non si è progredito nel diritto nello Stato, quello che tutti vogliono smantellare, ha fatto della sua vita e della sua morte una battaglia politica. Quale modo migliore per vivificare una morte? Come Jan Palach nella Primavera di Praga, è un sacrificio, il supremo sacrificio, per il progresso di tutti. O almeno di quelli che se lo meritano, per gli altri, a cominciare da cattolici retrogadi, dai guerrafondai e dai liberisti insensati alla Capezzone, non c'è alcuna speranza di miglioramento. In un Paese, in un Parlamento e in Governo inetti, schifosi fino all'inverosimile, attanagliati dalle peggiori tendenze che la natura umana possa esprimere, pieni di politici, vedetevi le dichiarazioni di Fassino in Serafini, che non starebbero bene neanche a servire in un McDonald, incapaci di tutto, mediocri, più venduti e corrotti di una puttana, che hanno contribuito a rendere la situazione italiana quella che è, a buttarci nel più cupo dei medioevi civili, sociali ed economici, un uomo incatenato ad un letto ha avuto la forza, il coraggio e le capacità di fare di più di tutti loro messi assieme. Libera Morte in libero Stato!
 
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