domenica, dicembre 10, 2006
C'era una volta la rifondazione comunista
Passi che Bertinotti, come apice del suo impegno politico, si è pensionato accettando una carica puramente onorifica, qual è quella di presidente borghese di un parlamento borghese nominato dalle segreterie borghesi di partito, passi che al governo contano come il due di bastoni quando la briscola è a oro, passi che del programma ne stanno facendo carta straccia, passi che Prodi nel loro silenzio generale ha ripreso il tran-tran delle liberalizzazioni e del federalismo che quando li ha cominciati a fare nel '96 è cominciato pure lo sfascio totale dell'economia e di tutto il resto in cui ci troviamo, passi che questa Sinistra Europea ha preso in tutto e per tutto una deriva pannelliana, di una sinistra (poco)radical-(molto)progressista, passi che si organizzano conferenze per la "società civile" (qui proprio stiamo all'antitesi totale del pensiero marxista), passi che ormai comandano nel partito le frange movimentiste più anarcoidi, impreparate e smidollate, passi che la rivoluzione è stata completamente rimandata sine die, passi che dopo Marx oltre-Marx sono arrivati a Folena e Heidi Giuliani, passi che i risultati per le masse, per i giovani e per la precarietà si fanno molto attendere, passi che hanno votato una Finanziaria che dà quaranta euro all'anno a famiglia e che Montezemolo è super-contento, e hanno pure la faccia di culo di dire questo, passi che sono stati tra i primi artefici dell'indulto, anche perchè hanno candidato e fatto eleggere fior di mafiosi e camorristi, passi che ormai sono una delusione a ogni livello di potere, passi tutto questo, ma fare politica con la "Giornata dell'orgasmo globale contro la guerra" è davvero troppo. Qui stiamo in piena New Age. Ma se si risvegliassero dalle loro tombe Marx, Lenin, Gramsci e Rosa Luxembourg vi sputerebbero in faccia! La via è sempre quella, già detta nella seconda delle mie tesi fondamentali, di rinnovare, e soprattutto unificare, il comunismo sul solco del comunismo, tornare a Marx e applicarlo alla società contemporanea, non abolirlo, nè cancellarne il nome e i simboli, perchè in tal modo si contribuisce, forse definitivamente, alla prima delle mie tesi. Dispiace constatare che Rifondazione ha preso la via nettamente opposta.
 
- posted by Lucio at 11:57 | View blog reactions


13 Comments:


At 10/12/06 14:22, Anonymous mario 

hai perfettamente ragione...vieni nei comunisti italiani che almeno ci stiamo provando a rifondare il comunismo come tu dici
mario di avellino

At 10/12/06 14:32, Blogger Lucio 

Guarda, da pochi giorni ho avviato la mia iscrizione al PDCI. Cadi a fagiolo, come si suol dire.

At 10/12/06 15:01, Anonymous lenin1986 

premettendo che ero un simpatizzante del PdCI (oggi mi accingo ad entrare nel mPCdL) vorrei far notare che tra PdCI e PRC non c'è alcuna differenza se non che i primi hanno appoggiato una guerra ingiusta come quella in kosovo, mentre i secondi no a costo di far cadere il governo...saluti

At 10/12/06 15:02, Blogger mario 

Non ho trovato nulla per quanto riguarda la giornata dell'orgasmo globale contro la guerra. per quanto riguarda il resto credo che basterà aspettare qualche mese e le contradizioni rimetteranno a posto le cose (spero) dando chiarezza al quadro di riferimento. A me non pone particolari problemi stare all'opposizione il punto è rendersi conto se esistono nella società energie tali che consentano di farla portando a casa risultati migliori di quelli che abbiamo sotto gli occhi.
Mario da Torino

At 10/12/06 15:29, Anonymous scrooge 

questa questione dei simboli mi ricorda la sterile battaglia del Papa per i simboli religiosi.

At 10/12/06 15:50, Anonymous RiGiTaN's 

che intendi per deriva pannelliana?
il termine progressista è un termine ottimo, non è sinonimo di moderativismo. io invece credo sia il caso di avere coraggio e rinunciare alla comoda coperta di linux con falce e martello, ed affrontare di petto la nuova società che chiede una nuova sinistra, una VERA sinistra, ma che non si riconosce(la società) nella falce e martello, bensì nelle lotte sociali, di equità, giustizia, libertà. altrimenti la sinistra morirà nel partito democristiano di sinistra, e la sinsitra vera verrà sempre piu' snobbata.

At 10/12/06 16:09, Blogger Lucio 

Lenin: e che è il mPCdL?

Mario da Torino: fatti un giro in rete, vedi che se ne parla molto. Solo non sono metodi per fare politica, per incrementare le nascite vanno bene, ma la politica è un'altra cosa, riguarda realizzare opere, fare fatti, e tutto pubblicamente.

Scrooge: guarda che i simboli sono tutto. La forma è sostanza. Com'è andata poi la riunione del comitato? Non mi avete fatto sapere più niente, se avete redatto un verbale o una sinossi o qualsiasi altra cosa, mandamela pure via mail.

Rigitan's: la deriva pannelliana è l'operazione, l'ultima di una serie peraltro, la lunga storia del PR, cioè di Pannella, ne è costellata, che Pannella ha tentato da destra con la Rosa nel Pugno, Rifondazione la tenta da sinistra con la Sinistra Europea: sarebbe realizzare quello che Croce definiva, dispregiativamente, l'Ircocervo, l'unione di socialisti e liberali o progressisti, il radical-socialismo.

At 10/12/06 16:41, Anonymous KorvoRosso 

circa 1 ora fa ho digitato un commento...

At 10/12/06 17:37, Blogger Lucio 

Non mi è arrivato niente Korvo, ma ogni tanto il blog fa le bizze. Il solo fatto che tu possa pensare che te l'abbia voluto far uscire mi offende...

At 10/12/06 18:33, Anonymous lenin1986 

mPCdL lo trovi al link http://www.pclavoratori.it/files/index.php

At 10/12/06 19:51, Blogger Lucio 

Questo partito non ha ancora una sigla stabile, ho visto che c'è chi lo chiama PCdL, chi mPCdL, chi mcPCL, comunque conosco molti compagni di Progetto Comunista e so che sono in assoluto i più preparati, dopo ovviamente quelli di Lotta Comunista. Auguri.

At 10/12/06 19:53, Anonymous korvorosso 

ma dai che non ho pensato niente!
è che ci ho messo mezz'ora per scriverlo! In sostanza dicevo questo: le tue critiche alla deriva sempre meno marxista rivoluzionaria di Rifondazione sono condivisibili. Una cosa però è certa: In Italia, Così come in Russia e in Europa il marxismo rivoluzionario muore nel 1924 con Lenin. Da lì comincia la stalinizzazione del movimento operaio russo e internazionale, in nome del concetto staliniano "il socialismo in un solo paese"", concetto e prassi a cui si uniformeranno e su cui si appiattiranno anche uomini del calibro di Antonio Gramsci per no parlare di Togliatti e di tutta la politica del PCI fino a Berlinguer, politica che a parole copriva d ingiurie gli "sfruttatori capitalisti" e gli "imperialisti americani" ma nella pratica teneva a freno le spinte radicali provenienti dalla classe operaia. Classe operaia irremediabilmene inquinata culturalmente e politicamente dal consumismo come aveva temuto e previsto Pasolini. Cosa c'è adesso? Un piccolo partito con grandi aspirazioni, che no può oggettivamente svolgere il ruolo del classico partito di massa. E' un triste paradosso: la parte della sinistra che viene considerata "massimalista" in realtà no può far altro, pena l'eterna e sterile marginalizzazione, che una politica gradualista del "minimo programma di turatiana memoria.
In quanto ai Comunisti Italiani, che però dovrebbero spiegare come mai nel 98 la pensavano diversamente su scelte di politica moderata, per oro vcae lo stesso discorso: partecipare per "limitare il danno" o fare l'etera opposizione col rischo di estinguersi. E tutto quest al di là di eventuali nuovi soggetti politici che riaggreghino l'estrema sinistra.
un saluto sincero

At 10/12/06 21:39, Blogger Lucio 

Il problema che attanaglia Rifondazione, spingendola nelle braccia del progressismo europeo, è proprio questo: la rassegnazione, lo sciovinismo, riscontrabile compiutamente nelle tue parole di militante. Sciovinismo che del resto impregna tutto questo progetto della Sinistra Europea, che manca totalmente di basi scientifiche e dottrinarie, è solo una piccola svolta a destra, sull'onda di quelle che ha fatto il PCI dalla Bolognina in poi. Come può esistere una sinistra comunista che si fondi sul minimo danno? E' una cosa insensata, che logora, come sta logorando inesorabilmente, uomini, idee, progetti e storie. Che significa limitare i danni? Ci accodiamo all'Unione per ottenere qualche briciola qua è là, sempre se ce la danno? E' il capovoglimento completo di ogni comunismo, una deriva aberrante. Il comunismo è propulsione e creazione di futuro, se non è questo non è niente. Tanto vale staccare la spina ed entrare pure noi nel Partito Democratico, anzi Democristiano. A questo c'è un'alternativa: PDCI, Verdi e Rifondazione hanno tutti i numeri, politici e sociali, per contare, dal governo e dal parlamento fino al comune e all'associazione più sperduti, perchè non lo fanno? Poi, cosa ci vuole per arrivare a creare un Partito Comunista Unificato, o come lo si voglia chiamare, che sia un partito vero, di base e di governo, che rappresenti tutta la sinistra detta dai giornalistucoli "radicale"? Da lì vedi che poi sarà in discesa. Sempre che lo si voglia effettivamente fare e non si abbia paura di se stessi. In gran parte del mondo la sinistra ha tutte le possibilità per imporsi definitivamente, come si sta imponendo a cominciare dal Sudamerica, e in un mondo che si è inserito in tempi oscurissimi, anzi luminosi, ma di una luce atomica, il comunismo può cogliere l'occasione che attendeva da sempre.



Add to Technorati Favorites Locations of visitors to this page