domenica, dicembre 31, 2006
Duezerozerosette
"Non è fantastica, la fine d'anno? Tutti possono avere un'altra possibilità" - diceva la ragazza puzzolente di sigaretta in Forrest Gump.

Verrà e non avrà paura, questo 2007.

Auguri a tutti, ne avrete bisogno...

P.S. Il disegno è mio, e si vede.

 
- posted by Lucio at 12:58 | View blog reactions 2 comments
E adesso ci aspettiamo l'esecuzione anche di George W. Bush e di Tony Blair.
 
- posted by Lucio at 10:44 | View blog reactions 6 comments
venerdì, dicembre 29, 2006
Sulla funzione dell'Utopia
"Lei è all'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare".

Eduardo Galeano

Trovo questa definizione applicabile anche al mio campo di studi, la filosofia, che non è arrivata mai a dire una parola definitiva su niente. E' proprio questa la sua funzione, continuare a pensare, a fare, a parlare, a viaggiare, a tenere acceso e possibilmente incrementare il fuoco del Logos, per dirla con termini eraclitei.

P.S. Ieri per la seconda volta, dopo questa, ho reinterrotto la catena di un post ogni tre giorni rispettata dal 1/09 in poi. Un po' perchè mi scocciavo, un po' perchè ho deciso con l'anno nuovo di postare solo quando ho qualcosa da dire, come fa Nanni Moretti coi suoi film.

 
- posted by Lucio at 09:21 | View blog reactions 4 comments
lunedì, dicembre 25, 2006
Il penultimo Natale di guerra
Primo Levi scrisse un bellissimo libro, in realtà una raccolta di racconti pubblicata poi dopo la sua morte, che lasciò interrotta, intitolato “L’ultimo Natale di guerra”. Credo che questo grande autore si ingannasse, in quanto non sapeva secondo me che la guerra non si spense mai, neanche dopo la fine di quella che nello stesso giorno decretò la fine anche della sua prigionia ad Auschwitz. La guerra infatti non è mai finita, e forse il vecchio Levi lo sospettava anche, tanto è vero che per farla finire scelse una delle vie più drastiche e radicali: il suicidio, che lasciò sgomento l’intero Paese. La guerra non è mai finita per varie ragioni e in molteplici sensi. Non è finita la guerra calda o fredda che sia, tanto che proprio in questi giorni si aggiungono all’Iraq e all’Afghanistan scenari di imminenti guerre in Somalia, in Iran, e chissà in quali altri Paesi, con una corsa agli armamenti che procede in progressione geometrica, con l’inquietante bomba atomica che viene sempre curata, tenuta senza polvere, aiutata a riprodursi e conservata più efficiente che mai, con questioni riguardanti i mercati dei colossali, e armatissimi, giganti asiatici, con quella strettamente collegata delle risorse energetiche, con in generale tutte le preoccupazioni al mantenimento e all’aumento della propria grandezza e benessere, o spesso anche alla sola propria sopravvivenza, che il capitalismo planetario impone a tutti gli Stati. Ma non solo a livello macro la guerra non si è mai arrestata, ma anche a livello micro, cioè piccolissimo, quanto una persona, un individuo, un qualsiasi sperduto essere umano. La guerra infatti rimane dentro di noi, compone le nostre giornate, è la lotta intestina tra le nostre debolezze e la consapevolezza che queste debolezze sono in realtà il nostro maggiore patrimonio, da difendere e da incrementare con le unghie e col sangue, se necessario, a spese di chiunque ci passi vicino, sia il nostro prossimo, la famiglia, la collettività. La Chiesa infatti, per fare il primo esempio che mi viene in mente, dimostrando una notevole misericordia, ha avuto talmente paura da negare dei funerali religiosi ad un povero cristo morto dopo decenni di disumane sofferenze, la cui famiglia voleva solo permettere ai suoi amici del quartiere di fargli tributare l’ultimo saluto nella parrocchia di zona, e neanche questo hanno potuto fare. E parliamo della Chiesa Cattolica, la più grande e potente organizzazione del mondo, con una decisione presa dai suoi massimi vertici, il Vicario di Roma, presumibilmente anche il Papa in persona. Ora, è questo il ragionamento, se una simile universale e celeste potenza ha avuto talmente paura da accondiscendere a queste debolezze, a questi bassi calcoli e istinti, a questa burocrazia della fede, o pseudo tale, tanto da scrivere una delle pagine più nere della sua bimillenaria storia, dove le pagine nere peraltro non mancano, che dire di un singolo, isolato, cittadino? Resistere per lui alle proprie debolezze e mancanze sarà un’impresa impossibile, la guerra da ingaggiare con esse per farlo è già persa in partenza. E quando parlo di debolezze intendo tutte le specie di lati oscuri, o solo cattivi, o gretti, della natura umana, storicamente intesa, non i peccati capitali o chi per loro, assolutamente, ma la paura, l’odio, la violenza, la discriminazione, la semplice voglia di far del male a uno, la ruberia in posti di poteri, l’inerzia, la mancanza di gentilezza a una vecchietta che attraversa le strisce pedonali. Per citarne solo alcuni. La guerra con esse non è mai finita, e mai finirà, dato che è l’eterna lotta tra bene e male, o tra quasi-bene e quasi-male. Per questo oggi è solo, come quello precedente e come quello dell’anno prossimo, il penultimo Natale di guerra.
 
- posted by Lucio at 19:02 | View blog reactions 6 comments
venerdì, dicembre 22, 2006
Disfattismo rivoluzionario
Un mio amico indio dice: "Lo mas oscura de la noche es anter del amaneger". Che più o meno significa: "Il momento più oscuro della notte viene prima dell'albeggiare".
 
- posted by Lucio at 18:01 | View blog reactions 2 comments
La compagna Balzerani è tornata in libertà. Su chi sia stata per la Storia Barbara Balzerani si può vedere qua, per noi è l'autrice di Compagna Luna, un libro molto bello, fondamentale. Gente seria, quella come Barbara Balzerani, che non si è ancora rincoglionita davanti all'ennesima copertina capodannesca di Time e all'ennesimo albero di Natale. Rincretiniamoci mentre andiamo tutti insieme verso il baratro. Gente seria. Dal canto nostro ci auguriamo che la compagna Balzerani possa tornare a lavorare per il comunismo, abbiamo bisogno di gente come lei.
 
- posted by Lucio at 12:33 | View blog reactions 2 comments
sabato, dicembre 16, 2006
Libera Morte in libero Stato
Oggi in tutta Italia (59 le città che hanno già confermato la loro partecipazione), alle nove di sera ci saranno veglie "Per e con Piergiorgio Welby", una persona che invece di accettare una morte sotto silenzio, nell'illegalità, come ai tempi dell'aborto, o come sempre nella storia umana, fino a quando non si è progredito nel diritto nello Stato, quello che tutti vogliono smantellare, ha fatto della sua vita e della sua morte una battaglia politica. Quale modo migliore per vivificare una morte? Come Jan Palach nella Primavera di Praga, è un sacrificio, il supremo sacrificio, per il progresso di tutti. O almeno di quelli che se lo meritano, per gli altri, a cominciare da cattolici retrogadi, dai guerrafondai e dai liberisti insensati alla Capezzone, non c'è alcuna speranza di miglioramento. In un Paese, in un Parlamento e in Governo inetti, schifosi fino all'inverosimile, attanagliati dalle peggiori tendenze che la natura umana possa esprimere, pieni di politici, vedetevi le dichiarazioni di Fassino in Serafini, che non starebbero bene neanche a servire in un McDonald, incapaci di tutto, mediocri, più venduti e corrotti di una puttana, che hanno contribuito a rendere la situazione italiana quella che è, a buttarci nel più cupo dei medioevi civili, sociali ed economici, un uomo incatenato ad un letto ha avuto la forza, il coraggio e le capacità di fare di più di tutti loro messi assieme. Libera Morte in libero Stato!
 
- posted by Lucio at 11:41 | View blog reactions 0 comments
mercoledì, dicembre 13, 2006
Il nuovo Medioevo che avanza
Ma secondo voi uno che dice queste cose, e ha un simile curriculum, la mattina quando si alza prima di farsi la barba non si dovrebbe prendere a ceffoni da solo?
 
- posted by Lucio at 11:01 | View blog reactions 2 comments
domenica, dicembre 10, 2006
C'era una volta la rifondazione comunista
Passi che Bertinotti, come apice del suo impegno politico, si è pensionato accettando una carica puramente onorifica, qual è quella di presidente borghese di un parlamento borghese nominato dalle segreterie borghesi di partito, passi che al governo contano come il due di bastoni quando la briscola è a oro, passi che del programma ne stanno facendo carta straccia, passi che Prodi nel loro silenzio generale ha ripreso il tran-tran delle liberalizzazioni e del federalismo che quando li ha cominciati a fare nel '96 è cominciato pure lo sfascio totale dell'economia e di tutto il resto in cui ci troviamo, passi che questa Sinistra Europea ha preso in tutto e per tutto una deriva pannelliana, di una sinistra (poco)radical-(molto)progressista, passi che si organizzano conferenze per la "società civile" (qui proprio stiamo all'antitesi totale del pensiero marxista), passi che ormai comandano nel partito le frange movimentiste più anarcoidi, impreparate e smidollate, passi che la rivoluzione è stata completamente rimandata sine die, passi che dopo Marx oltre-Marx sono arrivati a Folena e Heidi Giuliani, passi che i risultati per le masse, per i giovani e per la precarietà si fanno molto attendere, passi che hanno votato una Finanziaria che dà quaranta euro all'anno a famiglia e che Montezemolo è super-contento, e hanno pure la faccia di culo di dire questo, passi che sono stati tra i primi artefici dell'indulto, anche perchè hanno candidato e fatto eleggere fior di mafiosi e camorristi, passi che ormai sono una delusione a ogni livello di potere, passi tutto questo, ma fare politica con la "Giornata dell'orgasmo globale contro la guerra" è davvero troppo. Qui stiamo in piena New Age. Ma se si risvegliassero dalle loro tombe Marx, Lenin, Gramsci e Rosa Luxembourg vi sputerebbero in faccia! La via è sempre quella, già detta nella seconda delle mie tesi fondamentali, di rinnovare, e soprattutto unificare, il comunismo sul solco del comunismo, tornare a Marx e applicarlo alla società contemporanea, non abolirlo, nè cancellarne il nome e i simboli, perchè in tal modo si contribuisce, forse definitivamente, alla prima delle mie tesi. Dispiace constatare che Rifondazione ha preso la via nettamente opposta.
 
- posted by Lucio at 11:57 | View blog reactions 13 comments
giovedì, dicembre 07, 2006
E al Novecento successe il Duemila
Abbiamo notato una cosa curiosa. Lo sapevate che la paginata che è responsabile dell'attuale inferno mondiale, con tendenze di una progressione in picchiata ancora più infernali, cioè questa, porta la data del 1997? L'unica ipotesi possibile a questo punto è che il Novecento, questo secolo dannatamente breve, abbia voluto emanare il suo ultimo fetido respiro sul Duemila, a benedizione.
 
- posted by Lucio at 23:12 | View blog reactions 0 comments
lunedì, dicembre 04, 2006
Un uomo un perchè
Quest'uomo dice cose sensate, solo perchè lo fa con lo sguardo, il sorrisetto e il tono di voce di quello che ti sta prendendo per il culo dall'inizio alla fine?
 
- posted by Lucio at 10:56 | View blog reactions 2 comments
venerdì, dicembre 01, 2006
Compagni islamici
Le avanguardie della rivoluzione.
 
- posted by Lucio at 18:34 | View blog reactions 12 comments
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