martedì, novembre 28, 2006
Ischia, il Meridione e altre cose
Pubblichiamo pure qui, e come potremmo mancare, il nostro articolo apparso sabato sul Golfo, che tra parentesi penso venda più copie di Europa, per la sezione "idee", anche se la sezione giusta secodo noi sarebbe stata "azioni", anzi "azioni rivoluzionarie". Una spassionata analisi del Meridione, e delle sua ottima classe dirigente, che l'ha condannato a marcire su se stesso. Il presidente Napolitano, e diessini, di alto o basso rango vari, compresi, il quale, la volete sapere una cosa divertente, all'"incontro con gli studenti" di oggi a Napoli, dove ha inaugurato in pompa magna l'anno accademico della "Federico II", ci voleva l'invito per entrare, cioè si sono scelti loro gli studenti ammessi, dato che diversi miei amici e alcuni parenti che volevano andarci sono stati rimbalzati dalle guardie all'ingresso. Appunto di questo parliamo nel seguente articolo. Ci auguriamo che anche qualche altro giornale "libero" faccia lo stesso.

Il paese dove nulla cambia
Di Lucio Iacono (www.karlettomarx.it)
La camorra, nella sua forma attuale, esiste da almeno sessant’anni, e sta ancora lì, più forte, grassa e potente che mai. La questione meridionale venne descritta da quando si potè parlare di meridione d’Italia, cioè da centocinquant’anni, e mai è stata più tragica e lampante di oggi. La corruzione e il malgoverno politico e amministrativo, nonostante un generoso, per quanto inutile, e maldestro, tentativo nel 92/94, esiste ancora ed è oggi straordinariamente e massicciamente imperante nel Sud, con i vari bassolini, a tutti i livelli. Siamo il paese dove nulla cambia, dove un attore, per quanto bravo, come Mario Merola o un calciatore come Maradona, o come Totti se non vogliamo andare troppo indietro, assurgono alla massima dignità, questo mentre nel resto d’Europa, e persino del mondo, ad avercela questa dignità sono statisti, economisti, medici, scienziati, filosofi, poeti. E un sintomo di cos’è oggi, anzi appunto di cosa è sempre stato, il Meridione. Dove tutto, da secoli, è immobile. Dove si festeggia mentre le strade sono occupate, sempre da decenni, dalla spazzatura. Non c’è bisogno di citare il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa per simboleggiare questa cosa, il simbolo, reale, di quanto dico ce l’abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni.
Prendiamo la nostra isola. Grandi progetti, grandi ambizioni, ma tutto si ferma di fronte alla burocrazia, all’attesa, alle chiacchiere che i sindaci, se interpellati su un qualsiasi problema, distribuiscono dicendo che c’è questo e c’è quest’altro ostacolo, ci sono queste carte e questi permessi, che bisogna avere pazienza. Siamo il paese dei permessi, permessi per fare niente, dato che tutto resta così com’è, e se cambia, cambia per peggiorare. Come in una commedia, ognuno vive la sua parte, anche se piccolissima: gli imprenditori continuano a macinare soldi, i lavoratori continuano a preoccuparsi esclusivamente a come arrivare indenni alla pensione, i giovani continuano a godersi spensierati la vita, finchè dura, i pensionati continuano la loro partita a carte sotto al bar, i faccendieri vari continuano a faccendare, i politicanti a politicare, eccetera, eccetera. Siamo come quel racconto dei luoghi comuni, il cui c’è il leone costretto a stare in gabbia, le gazze ladre costrette a rubare, e i cani costretti a fare la guardia, e non sai chi è più schiavo fra questi, se il leone, le gazze o i cani, in quanto sono schiavi tutti nella stessa misura. La nostra frase simbolo potrebbe essere costituita da quella che l’ex sindaco Brandi ripeteva ossessivamente dopo la strage di Monte Vezzi: “Si tratta di piccoli abusi!”. Ecco, potremmo farla incidere a caratteri cubitali sulle banchine dove attraccano i nostri visitatori questa frase, “Si tratta di piccoli abusi!”, come benvenuto, ci compendia in pieno, come compendia in pieno l’intero Meridione e, in buona parte da esso condizionata e mortalmente appesantita, l’intera Italia. Ad essa magari potemmo aggiungere come raffigurazione fotografica l’immagine del Pio Monte della Misericordia, simbolo dell’incuria. Nel paese dove nulla cambia, sono scene frequenti, frequentissime.
Capita in questo paese che ogni tanto sorga un Masaniello qualunque, anche un Masaniello imprenditore televisivo del Nord, e che sparga le sue gigantografie a ogni angolo di strada e di vicolo, con milioni di persone che gli vanno dietro, giusto per avere un po’ di speranza in più. Poi può pure capitare che il presente Masaniello si faccia una ventina di leggi a suo uso e consumo, e a danno del restante paese, e se ne vada a fare guerre, e ammazzare, e fare ammazzare, poveri cristi un po’ in giro per il globo, ma non fa niente. Noi sappiamo perdonare tutto, se ricompensati con un pezzo di pane, o con un posto di lavoro. O può pure capitare che un governo di segno, si fa per dire, opposto, per fare una Finanziaria che scontenta tutti, ma proprio tutti di tutti, ci riesca a mettere un anno. E il presente governo, i suoi fautori e i suoi rappresentanti e i bassolini vari, hanno pure il coraggio di chiamarsi “sinistra”. Può capitare tutto questo e altro in un simile paese.
Tuttavia all’orizzonte, anche se ancora lontana e timida, si sta profilando una tempesta, una tempesta il cui vento cercherà di essere talmente impetuoso e forte tra trascinare via ogni vecchiume e ogni immobilità: questa tempesta si chiama questione generazionale, e questo vento sono i giovani che intendono ripulire tutto ciò che va ripulito.
 
- posted by Lucio at 18:16 | View blog reactions


2 Comments:


At 1/12/06 08:35, Anonymous Anonimo 

Mi farebbe piacere se potessi divulgare il seguente evento:

Riunione Preliminare Comitato Scientifico GU
Lunedì 4 Dicembre, ore 17, presso lo Studioeconomico in via del Quirinale 26, ROMA

L'unica accortezza è quella di confermare la presenza, all'indirizzo vatiero@unisi.it

Qualora non si potesse intervenire di persona, si può lasciare, comunque, il proprio nome e una breve descrizione con interessi e disponibilità all'indirizzo vatiero@unisi.it

Ovviamente l'invito è esteso a te e a quanti frequentano il tuo blog.

Ciao,
mv

At 1/12/06 16:22, Blogger Lucio 

Cercherò di venire, qualora non potessi, averlo saputo prima, ho quasi ultimato un documento che intendevo appunto inviare come mio contributo al Comitato Scientifico di Gen U. Grazie per l'invito comunque, chiunque tu sia.



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