mercoledì, novembre 22, 2006
I giorni del pellicano
Scriviamo il Rapporto Pelican. Atto primo, l'ex primo ministro libanese Hariri, sicuro vincitore delle elezioni, filo-occidentale e anti-siriano, viene ammazzato. Da subito si rincorrono le voci che c'è stata una mano straniera, la parolina è "CIA", si dice. O almeno così abbiamo letto sui giornali che riportavano la dichiarazioni di molti esponenti libanesi. Nè i colpevoli nè i mandanti sono stati a tutt'oggi identificati neanche lontanamente, nonostante l'enorme dispiego di mezzi, la creazione di una commissione internazionale con poteri assoluti, l'intervento dell'ONU, dell'UE, degli USA soprattutto e dei relativi imponenti apparati di pressione e di investigazione, cioè dei servizi segreti. E non crediamo che in delle forze che combattono ancora a pietre e fucili sovietici e che mangiano ancora capre arrostite sulle mulattiere come gli Hezbollah e i siriani possano passare, e rimanere, sconosciuti degli eventuali loro compenenti che sono riusciti nell'impresa di ammazzare Hariri e tutta la scorta. Sempre se parliamo di loro componenti, appunto. Dopo tale evento le truppe siriane, che sono riuscite, e senza passare per centinaia di migliaia di morti come in Iraq, dove si perde, e con al massimo 40000 unità, a far uscire il Libano da una guerra civile incredibile, causata da una solita invasione israeliana e durata vent'anni, una delle più intestini guerre civili che si possano immaginare, di un Paese appunto diviso in almeno dieci componenti sociali, religiose, politiche, sono dunque costrette a sloggiare anche le poche migliaia di unità rimaste, quindi la Siria vede stringersi l'embargo e l'isolamento, ormai divenuto totale, e l'ipotesi di una sua occupazione militare, tanto le truppe ce l'ha già fuori confine, si fa più reale che mai. E lo stesso vale per il suo alleato Iran, che ha pure in corso una vicenda atomica tra le altre cose, anche lui considerato con le mani in pasta nella situazione libanese. Pochi mesi dopo Israele scatenerà sul Libano un mese di guerra che lo lascerà pressocchè distrutto, ma questa è un'altra storia, non la possiamo associare a tutto ciò seguito all'omicidio di Hariri. O no? Atto secondo, ieri il ministro Gemayel, dello stesso partito di Hariri, anche lui cristiano, iper filo-occidentale a iper anti-sirano, fa la stessa fine di Hariri, ammazzato con tutta la scorta e poi finito alla testa da uomini che avevano armi automatiche, col silenziatore, di nuovissima generazione e col volto coperto. Questo mentre parte del Libano è ancora occupato dagli israeliani, una missione militare che ha coinvolto l'UE e molti Paesi del mondo, persino la Cina, sta al momento cercando di dargli una mano, e tale missione è persino il fiore all'occhiello di tutta la politica estera europea, in modo particolare dei progressisti alla Prodi, anticipazione, se riuscirà bene, di un futuro esercito europeo, e stimolo alla maggiore unificazione dell'UE. Ma questo è secondario. Ciò che è primario è che il Libano, sto sputo di Paese di quattro milioni di anime con zero risorse di qualsiasi tipo, è il crocevia in questo momento di interessi su scala globale, innanzitutto il confronto tra USA e Isreale da una parte, Siria e Iran dall'altra, con tutta la Lega Araba che sta a guardare. Quindi il ruolo dell'UE con l'Italia come capofila, e la Cina, che per la prima volta sta compiendo i suoi passi sulla scena politica internazionale come potenza mondiale, che sostituirà tra qualche decennio gli USA. Più un paio di altri Paesi al momento impiegati in Libano, come l'Indonesia, che tanto piccolo non è dato che ha 4000000 di abitanti, musulmani per lo più. Più ci aggiungiamo tanto per gradire sta questione del petrolio, delle future crisi energetiche, anticipo delle future, e presenti, crisi economiche, per il quale gli USA già si sono assicurati l'Iraq, il secondo Paese più ricco al mondo di idrocarburi. Ora, ci chediamo noi, se la CIA, o il Mossad, più o meno sono la stessa cosa, come sono la stessa cosa USA e Israele, in tutti i sensi, a livello interno ed estero e per ambizioni politiche e culturali ed economiche, soprattutto, stanno giocando la loro partita l'uno per il Nuovo Secolo Americano, la dottrina dei neocon, uguale identica a quella nazista ariana e a qualla giapponese pan-asiatica pre II Guerra Mondiale, l'altro per il Grande Israele, la dottrina dei neo con sionisti, che, chiusa la partita palestinese, ormai in via di estinzione, non ci metteranno nulla a mirare al Libano del sud, terre da sempre bibliche e appartenenti al popolo giudaico per diritto, Cana, Tiro, Sidone, che dovrebbero fare questi di meglio, se non creare un casus belli, assassinio di Hariri e Gemayel e chissà cosa diavolo altro ci stanno preparando ancora, per scatenare la guerra su Siria e Iran, e forse per la III Guerra Mondiale? Questo ci domandiamo. Domande in libertà. Fantapolitica. O no? Un paio di precedenti, 11/9, prove inventate sull'Iraq, intercettazioni, voli CIA, stravolgimento preventivo a proprio uso e consumo del diritto internazionale, in specie del diritto di guerra, ce l'abbiamo.
 
- posted by Lucio at 11:51 | View blog reactions


2 Comments:


At 27/11/06 00:52, Anonymous Anonimo 

Ciao Lucio,ho lincato il tuo sito sul mio blog,se hai qualcosa in contrario lo toglierò.Un abbraccio Comunista da Carlo

At 27/11/06 17:40, Blogger Lucio 

Niente in contrario, sto mondo è una chiavica, abbiamo bisogno di abbracci comunisti.



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