venerdì, ottobre 27, 2006
Il primo passo - Resoconto
Pubblico qui l'articolo-resoconto, uscito ieri sempre per Il Golfo, della conferenza autoconvocata dei giovani di sinistra di sabato scorso, di cui qui, un momento che verrà scritto negli annali della storia paesana.

P.S. Per ragioni di impegno vario, il post non è potuto andare in onda ieri, interrompendo così la catena di un post ogni tre giorni che, se vedete, ho rispettato dal 1/09 in poi. La ripristiniamo con un post in via straordinaria domenica.

Resoconto della conferenza dei giovani di sinistra tenutasi il 21 ottobre presso la sede dell’Unione di Lacco Ameno

Di Lucio Iacono (www.karlettomarx.it)

La conferenza autoconvocata dei giovani di sinistra è stata davvero un momento di ritrovata partecipazione politica di base, encomiabile sotto tutti i punti di vista. Sono intervenuti numerosi giovani, in primo luogo di Lacco, e alcuni, per così dire, “vecchi”. Questi ultimi hanno potuto così spiegare il loro insegnamento, derivato dalla loro esperienza e conoscenza decennale, ai convenuti, in un’atmosfera di grande cordialità e calore umano. Sembrava quasi il rinnovarsi di un antico rito politico, l’insegnamento delle generazioni passate a quella presente, della politica ovviamente nel senso più alto e serio del termine, quella che dalla nascita delle prime società umane si ripete identica, ovvero la teoria e la pratica del vivere comune e del progresso umano e civile. E questo nello scenario attuale non è poco. Si sono trattati vari argomenti, in un’ottica appunto in cui ognuno diceva il suo pensiero e si commentava insieme, sia sulla situazione isolana con i suoi problemi, primo fra tutti il lavoro nero, piaga che si è deciso di far presente a tutti i livelli, a cominciare dalle prossime amministrative, con la massima durezza possibile, sia sull’operato del governo Prodi, da più parti contestato per la sua inefficienza, mancanza di coraggio e inerzia nel perseguire davvero una politica di supporto alle classi sociali più indifese e in difficoltà, a cominciare proprio dai giovani e dagli studenti, al quale è stato anche contestato il fatto che pare più preoccupato di accontentare commissari europei, agenzie di rating internazionali, e altre strutture del capitalismo mondiale, in genere collusi con l’amministrazione USA, le banche, le multinazionali e le classi imprenditoriali, che non pensare al benessere del popolo italiano, che gli ha dato il mandato di governare. La questione generazionale è stata comunque il perno della discussione.
Si è parlato poi della possibilità di instaurare un collettivo o un coordinamento unitario, decideremo poi forme e nomi, l’idea appunto forte della conferenza, di tutti i giovani di sinistra, indipendentemente dalla loro collocazione politica, insomma uno strumento adeguato per portare avanti con decisione istanze e progetti, che si allarghi anche agli studenti e a chi è fuori dalla politica ma si sente comunque in dovere di fare qualcosa per il cambiamento e il progresso di se stesso, della propria vita e del proprio paese, quindi dei nuovi mezzi di comunicazione orizzontali, come i blog, si è discusso infine persino del crocifisso presente su una parete della sede e sull’opportunità che stia lì o meno, e ci si è allargati da questo al rapporto contrastato tra Chiesa e politica, alla funzione della religione nei tempi attuali, al pluralismo. Insomma tutti argomenti che solitamente, nei dibattiti preconfezionati o sui quotidiani, sembrano parole vuote, fredde e distanti, ma che abbiamo invece avuto modo di toccare con mano, come carne viva. Un vero momento di partecipazione popolare di base, come la politica dovrebbe sempre essere: partire dalla base e rimanere nella base per realizzare quanto più rapidamente ed efficientemente possibile le decisioni e le istanze, assembleari e dirette, che emergono.
Le future iniziative che abbiamo qui impostato sono appunto rivolte in questa direzione: la collaborazione con il movimento Generazione U, associazione nazionale che nel suo programma ha appunto il ritorno della politica tra la gente, e in modo particolare tra i giovani, tramite la democrazia diretta, una forma del tutto nuova di democrazia, le cui potenzialità finora sono state solo accennate e sperimentate in maniera embrionale, e sotto molti aspetti ancora spuria, dal risultato spesso già segnato in anticipo, con le vecchie forme di potere, con le primarie nel centrosinistra, che già però sono state rivoluzionarie, quindi l’organizzazione di un cineforum politico, che con tutta probabilità partirà a breve, e poi una serie di incontri con i vari nuovi movimenti associazionistici e di base, ma la cui forza maturata in questi anni si è pure dimostrata dirompente, penso alle tavole per la pace, al movimento no-global, alle organizzazioni per migranti e per nuove forme di sviluppo economico solidale, tutte realtà finora esterne al panorama isolano e che abbiamo intenzione di portare anche qui, e poi a incontri di formazione delle coscienze giovanili, magari invitando scrittori o altre personalità di rilievo culturale, uno dei punti più toccanti fatti presenti alla conferenza, di giovani che non conoscono il proprio passato e non conoscono cioè chi ha lavorato e pensato per la liberazione dell’umanità dallo sfruttamento, cito su tutti Marx e il comunismo, ovvero, mancando di una visione della vita, che deriva necessariamente dal confronto, o anche scontro, con le grandi visioni della vita presenti e passate, non hanno appunto gli strumenti minimi per progettare il futuro. Insomma è stato un primo passo, a cui ne seguiranno certamente altri, tutto per il ritorno ad un serio impegno dei giovani di sinistra in politica ad Ischia.

 
- posted by Lucio at 11:24 | View blog reactions


2 Comments:


At 28/10/06 12:47, Anonymous scrooge 

Non condicido le tue idee, ma apprezzo quando i giovani vogliano farsi sentire.

Auguri, Mas

At 29/10/06 11:36, Blogger Lucio 

Mas anche a te.



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