lunedì, settembre 25, 2006
Rotella stai esagerando
Noi consideriamo Rotella uno in assoluto dei politici più cretini, inetti e impreparati che la storia repubblicana abbia mai avuto. Responsabile di una sconfitta pazzesca nel 2001, con la vittoria che sarebbe stata a mani basse se solo avesse avuto la capacità di fare un ovvio patto di desistenza con Rifondazione e Di Pietro, e responsabile della mezza sconfitta del 2006, con la scelta suicida di non mettere l'Ulivo anche al Senato, il che ha fatto perdere al centrosinistra 4 punti netti di percentuale, per dire solo le prime due più gravi cose, come abbia fatto a diventare quello che è diventato è la dimostraziona lampante che in questo Paese non funziona un tubo. In generale però c'è da dire non si differenzia molto dal livello medio degli iscritti e dei politici margheritini. Comunque, non è questo che ci preme. Ma raccontarvi un aneddoto su Rotella. Ottobre 2005, si inauguara la sede dell'Unione di Lacco Ameno, il mio bellissimo paese. Un grande avento, dopo più di un decennio, lo scalcagnato popolo di sinistra lacchese ritorna ad avere una sede vera dove riunirsi. L'iniziativa parte da Sergio D'Antoni, che un anno prima era stato inaspettatamente eletto nel collegio di Napoli-Ischia, alle suppletive, e da lì è diventato grande amico e sostenitore della sinistra isolana. Presenti D'Antoni e Rotella, con grande emozione dei presenti. Lui arriva con la solita faccia da fesso, quella sua, abituale. Quattro discorsi di rito, poi arriva il nostro parroco, chiamato per la benedizione del locale. Vecchie tradizioni dure a morire. Il buon parrocco si mette lì al centro col suo libro di preghiere, e tutt'attorno ci sono D'Antoni, Rotella, e vari esponenti politici isolani. Inizia con il segno della croce, e Rotella non se la fa, rimane lì mezzo ridendo, con la sua consueta faccia da fesso insomma. Per tutta la liturgia e il breve intervento del parrocco non fa alcuna cosa che fa un credente, tipo il segno della croce appunto, o ascoltare compunto con le mani giunte, che intorno fanno tutti. Terminata la benedizione del locale, scambia quattro chiacchiere col parroco, poi, in modo molto informale, si riprendono gli interventi e la chiacchierata, e lui, immediatamente dopo, fa ridere tutti raccontando che di recente aveva rivisto una coppia che aveva sposato lui stesso, e il loro bambino, già presente alla cerimonia civile, avvicinandolo aveva gridato "Mamma, ecco il prete!" .L'aveva preso per un prete, visto che li aveva sposati lui. Tutto con la solita faccia da fesso. Ma tutto sembra molto ironico, in quella situazione, vista la presenza pure del parroco con tutto l'arsenale benedicente. Da lì ho capito ciò che è chiaro, Rotella è tutto meno che un cattolico, o un credente. In fondo sono convinto, e probabilmente chi lo conosce meglio, io di persona l'ho incontrato solo in questa occasione, può confermarlo, è rimasto il radicale di un tempo. Del resto passare da radicale a principale politico cattolico d'Italia ce ne passa, sono salti sul piano personale difficili da compiere, senza un aiutino come quello di Damasco. Questo è il ricordo che ho di Rotella. E, avendolo tenuto d'occhio per tutto il pomeriggio e la serata del rinfresco, proprio per capire cosa gli passasse per la mente, penso niente, ne sono abbastanza sicuro, è credente come io sono un confidustriale. Il perchè da anni stia portando avanti questa politica ultra-cattolica e ultra-asservita al Vaticano si spiega in un unico modo: prendere voti. Il fatto è che Rotella è un politico nel codice genetico, farebbe tutto per rafforzare il potere suo e quello dei suoi, un politico della peggior specie appunto. Questa marea cattolica che ha contribuito a creare nel centrosinistra e che è la vera palla al piede di ogni programma serio di coalizione, che con Prodi sembrava essere stata respinta definitivamente, e che invece rimonta sempre più forte, è tutta motivata da una politica prettamente di potere. Con essa ha aggregato la Margherita, che altrimenti avrebbe perso molti petali, e con essa tiene sotto scacco tutto il governo e la maggioranza. Con essa una faccia di fesso come Rotella riesce a parmanere questo Paese nel Medioevo rispetto al resto d'Europa e del mondo civilizzato. E tutto è scrupolosamente calcolato, il potere per il potere. Sì perchè oggi il primo nemico per la sinistra, almeno quella vera come la nostra, non è il capitalismo sfrenato, il liberismo e Confidustria, ma questi vengono al numero 2, il primo posto è riservato ai cattolici, cioè i cattolici politicizzati che infestano la scena pubblica, quelli che, come i socialisti del PSE col socialismo, poi alla fine vedete che tutto torna, l'unica cosa che hanno in comune col cristianesimo è il nome. E una volta eliminati loro, li seguiranno pure gli altri, di cui sono i veri alleati, quelli che permettono ai partiti delle destre di presentarsi con la faccia buona della difesa della cristianità, dello scontro di civiltà, dell'italianità e di tutte queste altre cazzate, mentre i loro veri interessi, com'è stato ampiamente dimostrato nel quinquennio berlusconiano, nulla hanno a che fare con la cristianità ma solo col capitale. Però questi gli danno la faccia buona. Per cui oggi, quanto compro la Repubblica e leggo in prima pagina "Rotella: no al dibattito", mi viene davvero da prudere le mani. Perchè PACS, fecondazione, eutanasia, scuola pubblica, sono tutte cose che si giocano sulla pelle degli italiani e sono risposte alle sofferenze e alle difficoltà di milioni di persone, e sui cui si basa il destino di questo Paese, se vuole avere un destino, e non possiamo permettere a nessuna faccia da fesso come Rotella di negarci il nostro futuro.
 
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