lunedì, settembre 04, 2006
Le due tesi fondamentali di Karletto Marx
Queste che seguono sono le due fondamentali tesi su cui lavorerà questo blog.


Prima tesi: rischio di estinzione

Verso il 1875 si celebrò nelle Black Hills l'ultimo atto dell'esistenza degli Indiani d'America, prima di essere chiusi nelle riserve e ridursi a gruppi di poche anime. I Sioux, i Cheyenne, e altre nazioni, sebbene guidati da delle leggende, Cavallo Pazzo e Toro Seduto, si arresero una tribù alla volta. Non persero una qualche battaglia campale, neanche questo fu loro concesso, li uccisero il freddo, la fame, la mancanza di armi e di munizioni. Furono sconfitti perchè non potevano vincere. Fu forse la più grande vittoria dell'America, anche se i Sioux erano poche migliaia, più di tutte le altre grandiosi del passato e del futuro. Non a caso a monte Rushmore, nelle Black Hills, gli americani scolpirono i quattro loro padri della patria, Washington, Lincoln e un altro paio. Da decenni stanno pure provando a scolpire da quelle parti Cavallo Pazzo, ma la cosa va a rilento. La resistenza Sioux, l'ultimo popolo nativo americano a essere scacciato, l'ultimo genocidio, il Popolo delle Grandi Pianure, fu una cosa grandiosa. Ormai è leggenda, appunto. Ogni parola sarebbe sprecata per descriverla, e per descriverne la storia e i personaggi, e la vita nelle Pianure, e la civiltà del Grande Spirito. Ma ci proveremo, in seguito. Con essi scomparve la civiltà indiana, almeno quella libera. Anche se scomparve non è il termine giusto, perchè in questo universo nulla scompare del tutto. Toro Seduto sapeva che avrebbero perso dall'inizio, o meglio da sempre, tuttavia di lui si ricorda una frase che disse ad uno dei suoi guerrieri, probabilmente di notte, nel campo attorno ad un fuoco, mentre gli altri ballavano festeggiando una vittoria: "Perderemo e scompariremo, ma un giorno ci rimpiangeranno. Quel giorno il limite del nostro campo si allargherà all'intero pianeta". E forse così andò, forse li rimpiansero. Ma comunque persero. Persero perchè appunto non potevano che perdere, avevano di fronte l'America. Ebbene noi comunisti rischiamo la stessa fine, chiusi in riserve, partiti folkloristici, a rimbambirci di droga, musica, basket e merda, scomparsi in gran parte dei Paesi, cambiati di nome, verdi, socialdemocratici, no global, radicali, comunque cazzo ci chiamiamo in tutta Europa, in tutto il mondo. La stessa identica fine degli indiani d'America. Prima che sia troppo tardi, è giunto il momento di riunire tutte le nazioni indiane. E cominciare la nostra ultima guerra.

Seconda tesi: la cenere e il fuoco

Il comunismo ha due strade quindi dinanzi: il rinnovamento e l'unità, o la morte. Preferendo la prima, rinnovamento significa unità, e unità rinnovamento. E dall'unità e dal rinnovamento comincierà l'espansione. Occorre cioè prendere tutte le componenti di questa polverizzazione nata negli ultimi quindici anni, tutte le istanze di sinistra radicale, no global, partiti ufficiali, tavole della pace, studenti, sindacati, scontenti isolati, in sostanza tutti, assolutamente tutte le forze che di solito i giornalisti chiamano "sinistra radicale", in tutti i partiti, e unirli in un unico organismo, con un unico capo. Chiamiamolo Partito Comunista Unificato o Rinnovato, chiamiamolo come ci pare, senza rinunciare però a quel termine, abbastanza fondamentale, "comunista". Ci saranno ancora comunisti in Italia? Ci saranno persone scontente di questa deriva riformista liberale modernista tendente a destra dei partiti e dei sindacati, che non hanno mai potuto sopportare questa nuova sinistra che assomiglia come due gocce d'acqua sporca alla destra, ma che non hanno nessun serio riferimento, nè motivazione, nè alternativa? Diamoglieli, riferimenti e motivazioni e alternative, diamogli un'unica forza estesa a ogni livello, da quello politico, parlamentare e di governo, a quello di base, dei movimenti, associazioni, sezioni, privati singoli e quant'altro. Ma diamoglielo, cazzo!!!! Si crei subiti una forza unica in Italia che riassorbi tutto, e dicendosi comunista sia la casa di tutti. Cominciamo già con i partiti che ci sono, che è più facile, da soli valgono poco, uniamoli. Rifondazione, PDCI e Verdi, cominciamo con quelli. Creiino un solo partito, chiamiamolo Comunista Ambientalista, chiamiamolo come ci pare, come hanno fatto quelli dell'Ulivo e del Partito Democratico, solo subito. Noi, a differenza di loro, non abbiamo bisogno di bizantinismi, e neanche di dieci o quindici anni di lavoro. A noi basta un giorno, lo possiamo fare anche domani. E lo possiamo fare perchè noi siamo un unico corpo, con un'unica volontà, e quindi abituati ad avere un unico capo, non perchè siamo abituati ad obbedire ciecamente, ma anzi perchè siamo abituati a operare radicalmente con gli occhi bene aperti, perchè il capo è tutti noi, con la stessa identica forma di tutti noi. Il comunismo è questo, un'unica volontà, perchè è la volontà di tutti, di tutta l'umanità. Ecco, ricordiamoci come canta l'Internazionale, "per tutta l'umanità". Ricordiamoci questo e riprendiamo a fare il nostro lavoro, a insegnare a chi non sa, tutti questi gruppi dispersi senza la minima coscienza delle loro potenzialità politiche, che finora sono solo entità anarchiche, e quindi schiave, e cominciamo a dare loro una dottrina seria, quella comunista, e una formazione, quella di un'unica sinistra radicale, in modo che la sinistra non sia più radicale, ma si possa allargare appunto a tutti quelli che, in partiti che tutto fanno fuori dall'interesse dei lavoratori, e fuori da ogni concetto di sinistra, si riconoscano in noi. Poi il maggiore sindacato italiano e il maggiore partito di centrosinistra saranno integrati in un istante, per precisa volontà degli stessi loro iscritti. Perciò primo passo, si formi subito il partito unico comunista della sinistra radicale, si estenda a tutti i movimenti, le associazioni e le persone che fanno riferimento, in un modo o nell'altro, dispersi e polverizzati, ad essa. Si dia una teoria e un programma da comunismo del XXI secolo, che raccolga, unifichi ed esprima tutti i rinnovamenti intercorsi in questi anni, e di cui ci siamo fatti portatori. Si attui un cambiamento generazionle completo, la condizione primaria per il futuro, cioè per la sopravvivenza, si dia tutto il potere teorico e direttivo alla nuova generazione, l'unica che ha idee adeguate al rinnovamento e la forza per attuarle. Poi si allei pure con le restanti formazioni del centrosinistra, in fondo siamo dalla stessa parte. E poi si cominci a prendere veramente in mano il corso dell'Italia, e del suo rapporto con l'Europa e col mondo, di cui è uno dei centri, e si cominci a combattere, e a vincere, seriamente, contro le destre. Ma occorre farlo domani, se non vogliamo anche noi finire in una riserva!!!


Una delle opere di poesia visiva di un'esposizione vista a Patrasso. Da un filosofo un po' misogino e misantropo, le due parole più importanti del pensiero umano.
 
- posted by Lucio at 10:27 | View blog reactions


4 Comments:


At 24/9/06 19:40, Anonymous Vercingetorige 

Caro compagno, il '68 è finito da un pezzo, (tra l'altro non eri nemmeno nato) svegliati siamo nel 2006, il muro di Berlino è caduto (nel caso non ti avessero informato), la storia va avanti. E pensare che i nostalgici del comunismo hanno ormai l'artrite, tu invece sei giovane, goditi la vita e lascia stare troskj..e come dice Liga "sei già dentro un happy hour, vivere vivere costa la metà..."

At 24/9/06 21:09, Blogger Lucio 

Infatti, noi dovremmo fare un 2008.

At 25/9/06 12:02, Anonymous Vercingetorige 

Caro compagno, noto con rammarico che non hai preso in considerazione il mio accorato appello,mi dispiace dirtelo ma il tuo (purtroppo) è solo un sogno utopico (così come lo è stato il '68 o le BR). Comunque, leggendo il tuo blog avrei da porti alcune domande:
1.Cosa vuoi fare di concreto nel tuo prossimo futuro?
2.Come aiutare Kilimbo?
3.A chi ti riferisci quando usi il Noi?

At 25/9/06 12:24, Blogger Lucio 

1) Il termine compagno è riservato al dialogo tra compagni, appunto, e tu non mi sembri esserlo;
2) Conosco uno, si chiama Adinolfi, che mi ha insegnato che solo puntando il massimo riesci a realizzare qualcosa;
3) Nel mio prossimo futuro intendo studiare un altro po' per un esame e poi magari posto;
4) Facendogli pubblicare i miei post;
5) Uso darmi il nos majestatis, per il semplice motivo che il comunismo intende rivolgersi, com'è stato scritto, "a tutta l'umanità".



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