martedì, agosto 15, 2006
Post di Ferragosto
Volevamo solo farvi presente l'articolo del "professore" (lo chiamano "professore" perchè gli hanno dato un incarico a contratto alla San Raffaele, una di queste università private inutili spuntate come funghi negli ultimi anni, che sono solo paraventi di lobby, soprattutto questa a Milano, dei soliti catto-teo-con-lib-confidustrali che si riuniscono tra loro, a spese dello Stato che le mantiene, contribuendo a ingrassare questi "docenti", dato che un solo stipendio non basta e bisogna pur magnare, e ai cui quattro studenti di bassa qualità che più o meno ingenuamente, dato che in queste robe qui il 30 e lode dopo ogni esame è assicurato dalla retta che paghi, e tutto il cammino è una passeggiata in confronto alle università, quelle vere, si inscrivono l'insegnamento impartito è del tipo che puoi trovare a un master di Publitalia, e infatti i professori alla San Raffaele assieme a lui sono Allam, Giavazzi, Galli della Loggia, insomma ci siamo capiti...) Panebianco del 13 sul Corriere della Morte. In sostanza è una difesa, o meglio un'incitamento, della tortura. Roba simile non si trovava in giro dai tempi del cardinale Bellarmino, presumibilmente un idolo di Panebianco, di Ratzinger lo è di sicuro. Ora, a parte tutto, noi vorremmo sapere se il "professore" Panebianco sa di cosa parla. Se cioè è mai stato ad Abu Ghraib, o in qualcuna delle centinaia di carceri CIA, o magari pure in quel di Londra, con degli elettrodi nei testicoli, in bocca, sulle dita delle mani e dei piedi. Elettrodi poi funzionanti. No perchè se non lo sa, noi lo prenderemmo di peso dal suo appartamento di 500 metri quadrati di Milano, con tutta la sua pancia lardosa, e gli farremmo provare. Ma di imposizione, non volontariamente, dato che la tortura non è mai volontaria, quella si chiama sadomasochismo. Poi può scrivere tutti gli articoli sulla tortura che vuole. E tutto questo solo per collegare, nella mente fanatizzata di questi individui rispettabili alla Panebianco, sta cosa ai presunti attentati sventati di Londra, che con la tortura non c'entrano un cazzo. E' il solito modo di procedere dei propagandisti di morte, fare uso delle parole per costruire qualsiasi mostruosità e idiozia, dato che con le parole possiamo costruire tutto. Bush addirittura su una frase di non ci ricordiamo quante parole ci ha costruito una guerra. Questi esseri, che chiamarli umani xi sembra improprio (è umano chi difende, sostiene e alimenta la tortura?), ma anzi dai tratti inequivocabilmente demoniaci, sono il sottoprodotto più grave di quest'epoca di merda, veleno inestinguebile di odio. Essi sono il male assoluto. Forse non a caso ce l'hanno con l'Islam. Se non li fermiamo, il deserto di morte che stanno costruendo avanzerà fino a mangiarsi qualsiasi cosa, giorno dopo giorno.



La spiaggia di sassi di Itaca, la nostra preferita. Il nome greco non ce lo ricordiamo, noi la chiamavamo semplicemente "la spiaggia di sassi". Abbiamo deciso di postare per i post seguenti, almeno fino a esaurimento, alcune immagini, e anche alcune note, da noi scattate, tra le più belle del mio viaggio a Itaca e a Patrasso. Da appassionati classicisti, sponda ellenica, un viaggio in Grecia almeno una volta all'anno non può assolutamente mancare. Magari saranno immagini di vita, questo mentre l'ultimo, per modo di dire e dimenticandoci di Gaza, botto isrealiano ha ucciso solo sette civili. Solo sette.
 
- posted by Lucio at 11:01 | View blog reactions


4 Comments:


At 16/8/06 10:53, Anonymous Anonimo 

è vero... che cazzo di università...dove insegna gente come Panebianco, Magdi Allam, Giavazzi, Della Loggia è proprio un'università di merda. Vuoi mettere quelle belle baronie di novantenni rincoglioniti alla De Mauro, alla Asor Rosa che da 50 anni hanno devastato l'università italiana... regalando i 30 e lode solo a quelli con la tessera della CGIL o di Rifondazione in tasca e manipolando concorsi pubblici e sbocchi professionali?
Sulla tortura... solo per dirti che esiste un dibattito un po' più complesso in atto sul problema del rapporto tra diritto, guerra e terrorismo in una democrazia liberale. Per il tuo amico Nasrallah il problema della tortura non esiste la si fa e basta; e neanche per il malaticcio Fidel ... maestro di sevizie politically correct.
Ma qui, se si accetta il prinicpio di una guerra in atto, il problema della sospensione di alcune garanzie giusridiche si pone. Però dimenticavo, non c'è nessuna guerra, il terrorismo è colpa di Bush, se una ragazza pachistana viene sgozzata in Italia dal padre
perché porta la minigonna e fuma le sigarette e colpa del degrado sociale (ma dove diavolo sono finite le femministe di una volta?) e il mondo è un grande arcobaleno. A dimenticavo, l'ha scritto il genio di Tariq Alì, l'attentato di Londra l'ha inventato Scotland Yard per aiutare Blair nei sondaggi...
Ma i "protocolli de Savi di Sion" ce l'avete ancora sul comodino?
Meno male che qualcuno che prova a difendere questo straccio di libertà c'è ancora. Che se aspettiamo quelli come te staremmo già tutti con il culo verso la mecca... poi valle a scrivere le stronzate su un blog.
Carlitos

At 16/8/06 11:39, Blogger Lucio 

Way?

At 20/8/06 15:05, Anonymous LaCaccia 

Idee banali e violente. Scritte male.

At 20/8/06 20:15, Blogger Lucio 

Le tue sono banalissime e violentissime. Scritte peggio.



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