Prima di iniziare il nostro percorso sistematico il cui obiettivo strategico è condurre alla rivoluzione mondiale del comunismo, in un tempo ragionevole (Lippi esordì dicendo “sono qui per vincere il Mondiale”, noi esordiamo dicendo “sono qui per realizzare una rivoluzione comunista su scala planetaria”, che male c’è?), c’è un post che dobbiamo fare. Fa parte di quei post doverosi, che si devono fare perche si devono fare, e basta. Perciò, togliamoci sto dente e parliamo di Supermario. Dicendo questo. Ci sono persone che, appena le vedi, capisci che non stai parlando con un tizio qualunque. Uno di quei tizi che vedi per strada e che fanno parte dello sfondo indistinto di quel quadro che è il nostro campo visivo. No, ci sono tizi che la prima volta che li vedi, spaccano. Ma spaccano non è il termine giusto. Bisognerebbe dire che ci sono dei tizi che quando li vedi, o li senti o li tocchi, o li annusi o li gusti, capisci che essi sono degli eletti dallo Spirito, con termini hegeliani. Sono le avaguardie dello Spirito, gli eletti, gente che passerà, in un modo o nell’altro, sicuramente alla storia. Ma nella storia in posti riservati, non come un andreotti o un de gasperi o un ramsey, l’amico di Wittgenstein. No, ma come Wittgenstein, o Nietzsche, o Cavour, o Saffo, o Che Guevara. Oppure come Hitler, Bush, Berluska, ma speriamo di no, meglio morti in tal caso, meglio morti, per citare quel capolavoro di Marcello Fois. Uno di questi è Adinolfi. Lo vedemmo di passaggio in quella strana tv che è, appunto, Nessuno TV. Rimanemmo incollati. Chi è quel ciccione con la barba che parla in quel modo? Pure se diceva cose che ci provocavano fastidiosi pruriti, quello era il suo periodo moderato, accendevamo apposta la tv per vederlo. Un giorno scopriamo che ha un blog, qualche giorno prima del 6 maggio, e ci mettemmo a commentare. Là ci firmiamo alberto, a quell’epoca Karletto Marx non era ancora nato e scegliemmo sto nome, tra i tanti che abbiamo in giro, poi l’abbiamo mantenuto. Vanità, forse. Ma, rimanendo ad Adinolfi, sono tre mesi che valgono una vita. Perché abbiamo sempre sentito in lui spirare lo Spirito hegeliano. Come si spiega allora che in questi tre mesi diventa il blog numero 1 in Italia, punto di riferimento per tutti, sinistra e l’altra sponda di zombi, e in un posto decente nell’intero orbe terracqueo, fa programmi radio che sono spettacolari, e soprattutto, se tu, senzaterra qualunque, gli scrivi una cosa, pure una cosa storta come a volte le nostre, quello la cita in diretta, la commenta, e si mette a fare la trasmissione su di essa, e pure la tv che fa non è malaccio, certo è pur sempre tv, scrive un migliaio di articoli intelligenti, non come Panenero, e poi, alfin, mette su, come se niente fosse, una rivoluzione orizzontale che, come tutte le rivoluzioni, scorre ora ovunque, blog, politica, giornalismo, tecnologia, radio, informazione, media, letteratura, filosofia, sì filosofia, dato che bisogna essere filosofi per immaginare un nuovo mondo fondato sulla totale orizzontalità, e sulla libertà, sì sulla libertà. Effettivamente è uno dei punti di forza di Adinolfi, la libertà. In pratica tutto ciò che quest’uomo tocca diventa oro, peccato che si limita ai media, altrimenti altro che Bill Gates. Ma soprattutto, ci ha indicato la strada. La via, la verità, la vita, no quello era un altro, ma là stiamo. Insomma Mario, come ti dicemmo il giorno del tuo trentacinquesimo compleanno, grazie di esistere. Anche se certe volte proprio non siamo d’accordo, frequentemente in questi giorni, ma speriamo che siano solo i cattivi influssi dei venti estivi a fargli prendere delle posizioni da teo-lib-con-guerrafondaio-fallaciano-aizzatore-dello-scontro-di-civiltà-inventato, anche se secondo noi talvolta ad influire su di lui è ancora sto maledetto retaggio cattolico, precipuamente della teologia politica di Ratz e della politica teologica di Ruini e compagnia romana, che ci vogliamo fare, echi di morti viventi (peggio di loro ci sono solo i radicali, detti anche “ex esponenti degli anni di piombo diventati tutti neocon amerikani”), oggi comunque, malgrado tutto, del resto è la politica, “malgrado tutto”, e Adinolfi è totus politicum, la sinistra under 35 ha un capo indiscusso, si chiama Mario Adinolfi, di quella over 35 non ci frega niente, sono il passato, il triste, patetico, mediocre, ammorbante passato. Perciò la sinistra ha un capo, il vertice di una piramide rovesciata, Mario Adinolfi, per qualsiasi cosa, stiamo qua, abbiamo presentato anche candidatura per il comitato scientifico di Gen U, attendiamo risposta. Non l’abbiamo mai incontrato di persona Adinolfi, ma speriamo di farlo prima o poi. Ma c’è quest’altra cosa, importante, alquanto. Che mentre le generazioni passate, quella dei nostri nonni ha avuto i campi di battaglia, i campi di prigionia, le adunate oceaniche, le montagne dei partigiani, le piazze in festa, come luogo di incontro politico, quella dei nostri padri le sezioni, le università, i cortei, le marce, i covi, le molotov, i collettivi, i dischi dei beatles, le radio libere, oggi, oggi che in piazza si va a prendere il gelato, nelle università ci si fanno gli spinelli e poi si va tutti a casa, marce sono solo le mele sugli alberi, nelle radio ci sono i dj, se sei fortunato, e non becchi la speaker, o la pubblicità, i campi di battaglia nessuno li ha mai visti, anche se dicono che ci sono, ma se ci sono sono asimmetrici, nelle sezioni vecchi rincoglioniti si fanno il pokerino tra una ragnatela e l’altra, oggi il luogo dove noi, noi under 35, discutiamo di politica, di arte, di musica, di cinema, di storia, di tutto quello che lo scibile umano comprende, comprenderebbe e comprenderà, e parliamo, ci confrontiamo, ci arrabbiamo, ci insultiamo, ci innamoriamo, a volte, effettivamente poi le cose non sono tanto cambiate, dove cioè non siamo passivi ad aspettare il nulla, ma dove si riuniscono le componenti generazionali, le elite creative un tempo le chiamavano, che svolgono un ruolo attivo, dove insomma progettiamo, o tentiamo di farlo, il futuro, sto cazzo di futuro che non è quello che ci hanno imboccato quelli over 35, o la tv, o la storia, che poi cercheremo, e qui la parte lunga, e difficile, di realizzare, ebbene questo luogo è Internet, l’ultimo luogo rimasto, ma che basta e avanza, e in questo luogo il centro propulsivo si chiama blog, e il blog dei blog in Italia è quello di Mario Adinolfi. Potete trovarci spesso là, ci firmiamo alberto. Per questo la rivoluzione orizzontale non potrà che vincere, perché è il futuro. E c'è chi di rivoluzione ne parla, e c'è chi la fa, tra questi vi è Supermario. Morte ai tiepidi. E ai teo-neo-con genocidisti, aggiungeremmo noi. Per questo la sera non andavamo in Piazza Santi Apostoli, come recita quel libro di non ci ricordiamo chi, un tale qualunque, ma andavamo su marioadinolfi.ilcannocchiale.it.



Un ingrandimento del tramonto, in fase terminale, di Patrasso. Dicono che sia uno dei tramonti più belli del mondo. Sembra quasi un fungo atomico, non trovate?
 
- posted by Lucio at 10:54 | View blog reactions


6 Comments:


At 25/8/06 14:50, Anonymous scrooge 

Ho letto il tuo blog.

tu ti riconosce in una nuova visione di comunismo che riesca a combattere tutti i tipi di sottomissione al potere.

Innanzitutto, ammetto che la nuova visione proposta da te è stilisticamente meno apprezzabile di quella di Marx, per questo continuo a preferire quella espressa da Marx che la tua nuova.

Per te, poi, l'idea di potere e power holder (perdonami ma non mi viene la traduzione italiana) è rappresentata dagli USA-UK; in particolare come conseguenza del loro radicato assetto capitalistico (e qui ritorna l'idea di comunismo marxista). Da cui, il tuo obiettivo politico è la difesa dei USA-UK power bearers, che a questo mondo sono veramente tanti, forse (e questo concordo con te) la maggioranza.
Tra i power holders, si aggiunge, la Chiesa cattolica (altro tipico riferimento al Marxismo). E quindi i power bearers: i peccatori in generale (secondo la definizione di peccatore cattolica), tra i quali gli omosessuali, bisessuali, transgender. Per cui, ti fai difensore anche della loro richiesta di diritti come i PACS.

Ultimo punto, l'aspetto rivoluzionario. Esso sembra presente nella tua nuova visione di comunismo. Da dirsi che la rivoluzione, intesa come guerra armata e violenta nei confornti del power bearer non era presente in Marx (il quale grazie alle leggi del movimento vedeva la naturale morte del capitalismo), e difatti non è un caso che la disputa sulla rivoluzione portò alla scissione tra menscevichi e bolscevichi. Comunque, l'aspetto rivoluzionario, mi sia permesso, rende tutto molto più estremo e meno pacato (c'è da armarsi e combattere! magari morire!) e questo in parte spiega la tua chiusura ad un confronto (c'è da mettersi ad un tavolo e discutere! E magari trovare compromessi!).

Dato ciò, cosa spero che faccia il PD.
Che non lasciate che temi, come quelli che tratti tu, siano tralasciati dall'agenda politica e di programma come non prioritari o poco urgenti.
La difesa dei power bearers (io ci metterei anche gli schiavi della comunista Cina, di Cuba, i cattolici del sud-est asiatico, i lavoratori aitipici-in nero e disoccupati italiani, l'immigrato, il giovane, la donna (la prima forma di potere è quella dell'uomo sulla donna, Veblen), il povero, etc.) DEVE ESSERE una chiara e netta espressione del PD.
Perchè questo è di Sinistra, perchè questo la gente di Sinistra vuole, perchè così evitiamo che altri ne trattino nella maniera come ne tratti tu.

Ad superiora

At 25/8/06 17:59, Blogger Lucio 

Ad superiora. Ma chiarirò meglio la mia posizione teorica più avanti, finora ho solo postato qualcosina qua e là, comunque, per sintetizzare, e sono tutte tautologie le seguenti, inconfutabili in quanto fondate sulle definizioni dei rispettivi termini:

i cattolici fanno l'interesse della Chiesa;

i capitalisti fanno l'interesse del capitale;

i liberali fanno l'interesse della libertà;

i berlusconiani fanno l'interesse di Berlusconi;

i socialdemocratici fanno l'interesse della democrazia sociale;

i sionisti fanno l'interesse dell'ebraismo e di Israele;

i comunisti, unici fra tutti, fanno l'interesse di tutta l'umanità.

Non dovrebbe essere difficile a questo punto scegliere da che parte stare, nè capire perchè ci definiamo il Sole dell'Avvenire, perchè siamo l'unico sole possibile per quest'umanità in grosse difficoltà.

At 29/8/06 12:58, Anonymous Der Verschollene 

Salve, Lucio.
Il tuo elogio di Mario trova, almeno in parte, la mia approvazione -che egli rappresenti o meno il nostro hegeliano Zeitgeist.
Anch'io riconosco in lui i sintomi di una personalità che non potrà che lasciare il segno. Quale, non so ancora dirlo. Comunque, un bel sasso nello stagno, un macigno..
A Marione il mondo va stretto. E i tipi così mi interessano (perché io non sono un vitalista?).

Devo dissentire invece dalla tua risposta. Sarebbe quasi scontato dirti che tendi eccessivamente a schematizzare tutto in bianco e nero..

Ritengo che il Comunismo non rappresenta, per dirne una, gli interessi dei proprietari (a rigore neanche piccoli o medi. poveri kulaki..)
In realtà dopo Lenin il Comunismo ha rappresentato in primis gli interessi del Partito, che deve guidare la rivoluzione; o secondariamente della mitica Classe Operaia di cui è l'espressione, e che rappresenta l'avanguardia del proletariato e del cammino della Storia.

Potrei dirti che i cristiani, per i quali Tutti gli uomini sono fratelli, dovrebbero fare gli interessi di tutta l'umanità.
La tua tautologia è confutabile; definizione del termine Cattolico è: Universale. Il termine per chi fa gli interessi della Chiesa è: Clericale.

Uomini che hanno anteposto la loro coscienza agli interessi immediati della Chiesa, nel modo in cui gli uomini di Chiesa li interpretavano, nella storia del cattolicesimo democratico italiano non mancano.

Ciao, ti leggerò ancora.

At 29/8/06 13:44, Blogger Lucio 

Grazie per i complimenti. Effettivamente il mondo a Mario va stretto, e, se non sta attento, forse non solo quello. Quanto agli interessi di tutta l'umanità, c'è un concetto, che Gramsci, come Lenin, attribuì all'azione del comunismo come difesa degli interessi della classe operaia, come dici tu, che è quello di egemonia. L'evoluzione umana e capitalista però ha fatto sì che la classe operaia aumentasse un po' i suoi confini. Adesso è tutta l'umanità. Il resto sono percentuali minimali di gruppi di individui, ma che purtroppo hanno gran parte del potere, se non quasi tutto. Quanto al problema della Chiesa cattolica, come di qualsiasi altra religione, parlo della Chiesa cattolica perchè è questo il problema per l'Italia e siamo in Italia, se cessa, come prescrive il suo testo base, "date a Cesare quel che è di Cesare", ogni influenza politica, di qualsiasi genere, non ha nulla da temere dal comunismo, che è prima di tutto, tolleranza.

At 29/8/06 14:55, Anonymous Anonimo 

senti io ero molto di sinistra (ho stretto anche la mano al subcomndante marcos nel 2001 quando avevo 24 anni) ma i comunisti ora non li sopporto. questo però è un gran post. roba nuova. dal 2000. mica da novecento.
f. generazioneblog.it

At 29/8/06 17:01, Blogger Lucio 

Mizzica il Subcomandante Marcos... Forte!!!! Comunque il comunismo, come tutti gli organismi viventi, anch'esso si deve rinnovare. E si sta rinnovando. Siamo qui per questo. Basta che le radici siano ben piantate.



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